martedì 21 aprile 2015

Ebook da leggere: "Da lontano sembra vero" di Catherine Cipolat

Introdotto dalla stupenda copertina, con il ritratto "Tête (Delphine)" di Lynn Yaw Boling, presentiamo il primo volume inedito pubblicato da Landscape Books, la casa editrice dei "libri impossibili", che finora si era cimentata nei volumi animati e interattivi come A Christmas Carol o nel recupero di classici introvabili come il primo romanzo di fantascienza italiano o un Collodi pre-Pinocchio.

Nonostante Landscape abbia una collana apposita per gli inediti, Portrait, l'editore già sul proprio sito specifica che ne pubblicherà solo pochi l'anno, e frutto di un'accurata selezione.

E la scelta per il primo titolo è caduta su Catherine Cipolat, scrittrice e traduttrice di origini francesi, finalista del torneo IoScrittore 2012 con Vagli a spiegare che è primavera, pubblicato in ebook da GeMS, mentre è di queste settimane la pubblicazione (cartacea) di Simone delle colline, biografia "immaginata" del regista e illustratore Simone Massi.

Anche questo inedito è un libro "impossibile", secondo la mission di Landscape, perché è una raccolta di racconti, un genere che nel mercato editoriale italiano è pressoché inesistente, a meno che non si tratti di testi di autori già famosi.

Non dimentichiamo che, se eliminassimo i racconti dai nostri interessi, non potremmo leggere mai nulla di Raymond Carver o di Alice Munro, per fare solo due nomi.

Dalla prefazione al volume:
Da lontano sembra vero raccoglie nove racconti più uno (quello che dà il titolo al libro) apparentemente slegati l’uno dall’altro ma che hanno un legame trasparente e fortissimo. Che si tratti di “Caro Vincent”, in cui Catherine Cipolat immagina una storia alternativa per uno dei capolavori di Van Gogh, o di “Felix, vestito di bianco” in cui una relazione ci viene riportata attraverso frammenti di mail, sms e dialoghi, c’è sempre una presenza sottile che travalica anche lo stile e la ricercatezza linguistica dell’autrice. È qualcosa che solo i veri narratori hanno, e che – senza voler trovare termini aulici – si può semplicemente definire “avere qualcosa da raccontare”.
Già, perché non basta uno spunto, un messaggio, un tema, un bel vocabolario a fare un buon racconto. Serve altro: serve la materia di cui è fatta la realtà. Ed è esattamente ciò che non manca mai in questi racconti, anche quando è una realtà allucinata come in “Scarsa visibilità”, o inaspettatamente cruda come in “Saturnino gratta e vinci” o in “Toc toc”, in cui si affronta con rara lievità un tema quanto mai scabroso e che in altre mani sarebbe diventato voyeuristico e squallido. Oppure è una realtà che assume una sua forma compiuta grazie a una sola parola, come in “Chiamarsi Gabriele”, dove basta un “semmai” a costruire un mondo. Insomma, una cosa è certa: in poche righe i personaggi e le storie di questi racconti rimangono dentro, più che se avessero occupato centinaia di pagine.
Da lontano sembra vero è disponibile su tutti gli store in formato epub, reflowable, leggibile su qualsiasi device, al costo di 1,99 €


Nessun commento:

Posta un commento