martedì 24 marzo 2015

Consigli di scrittura: come inventare una trama

Quanti modi ci sono per scrivere un romanzo o un racconto? Se è vero che l'originalità deve essere sempre premiata e che ogni idea deve essere lasciata libera di trovare il suo sbocco, è altrettanto vero che le possibili combinazioni di eventi e personaggi, per quanto molteplici, non sono infinite.

Per questo in molti hanno cercato di catalogare i tipi di trama, dalle origini della letteratura a oggi, per isolare una serie di modelli o di formule. L'idea non è quella di dover ridurre ogni trama a uno schema prestabilito, ma acquisire la consapevolezza che c'è un numero vasto ma non illimitato di storie, e che è buona prassi per chi scrive cercare di individuare in quale direzione si sta andando.

Attenzione, questo non vuol dire ricalcare pedissequamente uno schema, ma cercare aiuto in esso nel momento di decidere in che direzione far andare la trama e i personaggi. C'è chi dice che i modelli di trama sono due: "un uomo parte per un viaggio" e "un uomo arriva in città", oppure – secondo una teoria più recente supportata da Kurt Vonnegut – "Man in the hole" (l'uomo che finisce nei guai e riesce a salvarsi) e "Man on the hill" (l'uomo fortunato che poi perde tutto). Questi sono ovviamente modelli minimali, ma ci sono studi ben più approfonditi. Facciamone una rapida panoramica.



Le funzioni di Propp – Sicuramente la più conosciuta (si studia anche all'università) è "La morfologia della fiaba": l'antropologo russo Vladimir Propp studiò a fondo la narrativa fiabesca ricavandone delle strutture da utilizzare per tutte le narrazioni. Nello specifico, 31 funzioni, o sequenze inalterabili, che regolano il racconto. Propp ha anche isolato 8 tipi di personaggio (L'antagonista, il mandante, l'aiutante magico, la principessa o il premio, il padre di lei, il donatore, l'Eroe o la vittima o il ricercatore, il falso eroe) e uno schema generale in quattro punti: equilibrio iniziale, rottura dell'equilibrio, peripezie dell'eroe e ristabilimento dell'equilibrio. Le funzioni rappresentano invece le situazioni tipiche nello svolgimento della trama.

Il viaggio dell'eroe – Ideato dallo sceneggiatore statunitense Chris Vogler, che ha studiato la struttura dei miti tra letteratura e cinema, propone un modello con 7 archetipi di personaggi-funzione (l'eroe, il mentore, il guardiano della soglia, il messaggero, il mutaforme, l'ombra, l'imbroglione) e 3 atti del viaggio dell'eroe caratterizzati da diverse tappe, come la chiamata all'avventura, il rifiuto, l'incontro con il mentore.

20 Master Plots – Teoria piuttosto recente e di successo negli Usa, elaborata dallo scrittore e docente Ronald Tobias secondo cui esistono 20 tipi di trame, come la ricerca, l'avventura, la fuga, la vendetta, ecc. Il libro in cui sono raccolte è scaricabile gratuitamente.

7 trame base – Sono solo 7 invece le possibili trame per il britannico Christopher Booker, che per 30 anni ha studiato la narrativa isolando questi modelli: Superare il mostro, Da povero a ricco, La ricerca, Viaggio e ritorno, Commedia, Tragedia, Rinascita.

36 situazioni drammatiche – Il drammaturgo francese Georges Polti ha analizzato le tragedie greche e alcuni testi contemporanei con l'intento di catalogare tutte le possibili situazioni drammatiche. Sono secondo lui 36, suddivise in 3 gruppi: l'azione drammatica, i presupposti dell'azione, l'impossibilità dell'azione. Tra le 36 situazioni segnaliamo: la supplica, il salvataggio, la vendetta, il rapimento, il sacrificio.

Insomma, è chiaro che il panorama è piuttosto vasto, e per inventare una trama serve soprattutto l'inventiva. Poi si può fare affidamento sul modello che si preferisce tra questi qui elencati (o tra i molti altri che esistono) per avere un aiuto. Un aiuto lo diamo anche con il manuale di scrittura narrativa Farsi letteratura e con l'omonimo corso. Scriveteci per maggiori informazioni.


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