martedì 13 gennaio 2015

In & Out: il romanzo giallo

Tornano a grande richiesta gli In & Out. Ci siamo resi conto che tra i generi affrontati in questa rubrica non ci eravamo mai occupati del "genere" per eccellenza, il giallo. Quindi ecco a rimediare, come al solito con una serie di suggerimenti su cosa evitare e cosa invece includere quando si scrive un poliziesco.

L'assassino è il maggiordomo è, paradossalmente, In. Nonostante il domestico sia l'indiziato per eccellenza, e quasi un luogo comune del genere, i romanzi in cui il maggiordomo è realmente l'assassino si contano sulle dita della mano. E allora, se la storia è coerente e la trama accurata, il vecchio veto di S.S. Van Dine contro i maggiordomi assassini può anche cadere. A patto, ovviamente, che l'ambientazione del vostro romanzo renda coerente la presenza di un maggiordomo.

Le 20 regole di Van Dine sono ormai Out. Non che siano completamente da buttare, ma le regole di Van Dine vanno considerate oggi come una catalogazione di quanto già scritto fino a quel momento (era il 1928) più che una serie di consigli ferrei su come scrivere un giallo. Oggi molte di quelle regole sono state violate, e bene, da grandi autori, e se si volesse scrivere un romanzo seguendole pedissequamente tutte e 20, l'assassino diventerebbe chiaro già dalle prime pagine (come in effetti accade nei romanzi di Van Dine se li leggiamo con l'occhio di oggi).




Le intuizioni piovute dal cielo sono però Out. La prima delle 20 regole di Van Dine diceva "Il lettore deve avere le stesse possibilità del poliziotto di risolvere il mistero", e questa regola va ancora rispettata. Non c'è nulla di peggio che trovare un investigatore che, a un certo punto della storia, riceve un'illuminazione a partire dalla quale riesce a risolvere tutto. Tutte le intuizioni devono essere basate su fatti precisi e alla luce di eventi già presentati: altrimenti tanto vale dotare l'investigatore di poteri paranormali di lettura nel pensiero o chiaroveggenza.

L'assassino rivelato all'inizio è In. Sdoganato da alcuni "avventuristi" del giallo e poi definitivamente dalla serie tv Il tenente Colombo, non è raro imbattersi in polizieschi che iniziano rivelando l'identità dell'assassino. Questo fa storcere il naso ai puristi, ma in realtà è un modo intelligente per sovvertire le regole del giallo classico e strizzare l'occhio al lettore. Ovviamente rivelando l'assassino all'inizio, la suspense deve concentrarsi sulle prove che permetteranno di incastrarlo e sulle mosse del colpevole per salvarsi.

Approfondimenti: per leggere questi e altri consigli, e le 20 regole di S. S. Van Dine, potete acquistare l'ebook di "Farsi letteratura"

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