venerdì 30 gennaio 2015

Alla scoperta di… Israel Joshua Singer

Strano il destino di Israel J. Singer: per tutta la vita, e per molti anni dopo la morte, il suo nome è sempre stato messo in secondo piano da quello del fratello minore Isaac Bashevis, premio Nobel per la Letteratura del 1978, e da quello della sorella maggiore Esther Kreitman, anche lei scrittrice di fama soprattutto alla metà del secolo scorso.

Oggi, però, il secondo dei fratelli Singer sta vivendo un periodo particolarmente fortunato, in parte anche perché dal 1 gennaio 2015 sono decaduti i diritti d'autore sulle sue opere, che quindi sono diventate di pubblico dominio. Basta fare un salto in qualsiasi libreria, o dare un'occhiata alle nuove uscite, per trovare praticamente l'opera omnia dell'autore yiddish.

Nato in Polonia nel 1893, figlio di un rabbino, fin da giovanissimo è attratto dall'arte ma inizialmente si dedica alla pittura. Solo dopo i vent'anni, e mentre la famiglia inizia un lungo peregrinare per l'Europa, da Varsavia a Kiev, inizia a maturare la passione per il giornalismo e la scrittura, presto imitato dal fratello Isaac, più piccolo di 11 anni.

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I suoi primi articoli gli valgono una certa fama, e diventa corrispondente dall'Europa per il principale giornale Yiddish americano. Nel 1927 pubblica il suo primo romanzo Steel and Iron (Acciaio e Ferro) e nel 1933 decide di emigrare negli Usa, a New York.

Qui, affiancata alla carriera di giornalista con lo pseudonimo di G. Kuper, l'attività di romanziere prosegue frenetica. Singer è prolifico e sforna in pochi anni una enorme quantità di romanzi, racconti e reportage, anche se la sua produzione rimane nell'ombra del fratello Isaac e, in misura minore, della sorella Esther.

Muore improvvisamente a 51 anni il 10 febbraio 1944. Negli anni successivi alla morte la sua sterminata produzione, incentrata soprattutto sulla cultura ebraica e yiddish, sembra condannata all'oblio. Nei primi anni del XXI secolo, però, in Francia inizia la sua riscoperta, anche grazie al ritrovamento de La famiglia Karnowski, saga familiare rimasta praticamente inedita al di fuori del mondo yiddish.

Segue quindi una ripubblicazione delle sue opere più riuscite, a partire da I fratelli Askhenazi, ritenuto il suo capolavoro, storia dell'ascesa e della caduta di una famiglia ebrea borghese nella Polonia nell'arco di quasi un secolo.

Singer non parla mai della Shoah, perché non è vissuto abbastanza per venirne a conoscenza, ma i suoi romanzi lasciano presagire il destino tragico del popolo ebraico nell'est dell'Europa.

Le opere di Israel Singer sono in corso di ripubblicazione da noi presso Adelphi, Bollati Boringhieri e Newton Compton

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