giovedì 27 novembre 2014

Iva sugli ebook: al 4% o no?

Ma, alla fine, l'Iva sugli ebook è stata portata al 4% o no? Leggendo i giornali o guardando i servizi in tv la situazione è tutt'altro che chiara, anche se da più parti si dà per scontato che la proposta sia passata. Cerchiamo allora di fare un po' di chiarezza.

Riassunto delle puntate precedenti: alla scorsa Fiera di Francoforte l'AIE e il ministro della Cultura Dario Franceschini hanno annunciato battaglia per portare l'Iva sui libri elettronici al 4%, come quella sui libri cartacei. Attualmente è al 22%, e questo è tra i fattori che frenano lo sviluppo del mercato digitale in Italia e in buona parte d'Europa.

L'Iva sugli ebook è scesa al 4%?
No. Ci piacerebbe dire non ancora, dando quindi per scontato che scenderà, ma per il momento la risposta è un secco no.

Cos'è successo allora? Due cose, perché sono due i fronti su cui si combatte questa battaglia, uno interno e uno europeo.
Sul fronte europeo, il 25 novembre c'è stato un incontro tra i ministri della Cultura dei paesi Ue, a margine del Consiglio Europeo, in cui il ministro Franceschini ha presentato una mozione per l'equiparazione dell'Iva sui libri elettronici. La mozione è stata sottoscritta dai suoi colleghi europei, e ora verrà sottoposta al vaglio della Commissione. Ma fin quando non riceverà la luce verde dal governo europeo, non si potrà dire approvata. Peraltro in passato, l'Europa si è sempre opposta a proposte simili.


Sul fronte italiano, dopo la presa di posizione di Franceschini e AIE a Francoforte, sono state presentate diverse proposte, sotto forma di emendamenti alla legge di Stabilità. Il primo in ordine di tempo è stato il deputato Antonio Palmieri, che già ai tempi del governo Monti aveva, invano, avanzato una proposta in tal senso. Uno di questi emendamenti è stato approvato dalla Commissione Bilancio con il parere favorevole del Governo. Ora la legge dovrà essere approvata nel suo complesso da Camera e Senato, e fino all'ok definitivo non è detto che tutti gli emendamenti rimangano dove sono.

Cosa succede, però, se l'Italia approva l'abbassamento dell'Iva e l'Europa no? Il nostro Paese andrà incontro a una quasi sicura procedura di infrazione da parte dell'Ue, come già successo in precedenza a Francia e Lussemburgo, che hanno equiparato l'Iva sugli ebook a quella sui libri cartacei senza il consenso europeo. C'è la possibilità di una multa salata, ma i casi di Francia e Lussemburgo hanno dimostrato che il gioco può valere la candela, visto che in quei Paesi il mercato dell'editoria digitale è ripreso (in particolare in Lussemburgo, dove ha messo sede Amazon).

Insomma, un piccolo passo è stato fatto ma è presto per cantare vittoria. Di questo e di molto altro ancora riguardo l'editoria elettronica si parlerà a Roma il 4 dicembre nel convegno "Il futuro del digitale", organizzato da WAY TO ePUB.

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