martedì 25 novembre 2014

Il ruolo dell'autore nell'editoria digitale

Pensa a quante cose puoi fare senza (la carta, s'intende). È lo spirito di WAY TO ePUB, la nostra mission se vogliamo. Ma cosa vuol dire e soprattutto a chi? A chi fa libri, certo. Autori compresi, anzi, autori per primi. E non stiamo parlando solo di self publishing. Ecco dunque qualche considerazione sul tema, in attesa di parlarne di persona durante il convegno del prossimo 4 dicembre "Il futuro del digitale".

"Il problema non è se sopravviverà la carta, la vera domanda è se ci saranno ancora storie da raccontare", diceva Emanuele Di Giorgi (direttore editoriale di Tunué) durante la presentazione di WAY TO ePUB a Torino. E non è il solo a pensarla così.



L'editoria più lungimirante è da sempre quella che nasce nel sodalizio tra un autore e un editore, entrambi ognuno a suo modo coinvolti nel processo creativo. E non si può pensare di passare al digitale senza che entrambi ne siano perfettamente consapevoli. È necessario che il digitale non sia solo un processo di conversione, ma includa il pensare, ripensare o pensare ex novo dei contenuti che continuino a essere complessi e a rispondere alle domande di un pubblico complesso.

Ma per far questo è indispensabile che l'autore sia formato, conosca le potenzialità del digitale e disponga dei mezzi per metterle a frutto. Solo così potranno nascere titoli che hanno davvero un senso in digitale, solo così i formati, e in particolare il formato epub, potranno essere sfruttati al massimo, e non solo come una brutta copia del cartaceo.

Far conoscere agli autori, siano essi scrittori, insegnanti o illustratori, quante cose si possono fare senza carta sta diventando una necessità condivisa da più parti. Poche settimane fa l'argomento è stato portato all'attenzione del pubblico durante un webinar da Gino Roncaglia, in tavola rotonda con Antonio Tombolini e Francesco Leonetti. E sempre Leonetti ha lavorato e sta tuttora lavorando alla messa a punto di strumenti tecnici (tra cui il software epub editor) da mettere a disposizione degli autori per una creazione più consapevole di contenuti digitali.

Concludendo, quella per il coinvolgimento degli autori nel digitale è una strada a più direzioni, che vanno dalla ricerca di strumenti e piattaforme alla diffusione di un pensiero oltre la carta. E il fatto che non siamo gli unici a percorrerla non può che farci ben sperare.

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