mercoledì 5 novembre 2014

Bookolico, lo streaming italiano di ebook. Intervista a Marco Cardillo

Tra le varie possibilità offerte dal digitale, quella della lettura in streaming è senz'altro una delle novità più interessanti. Come già accaduto nel mercato musicale, anche per gli ebook si stanno sperimentando nuove forme di fruizione. Ne abbiamo parlato con Marco Cardillo, co-fondatore e social manager di Booklico, la prima piattaforma italiana di ebook on-demand.

Il modello Spotify è ormai realtà anche nel mondo degli ebook. Amazon ha lanciato Kindle Unlimited, in Italia ci sono progetti come Bookstreams e la piattaforma LEA di Laterza. Bookolico come si inserisce in questo contesto?

Bookolico intende essere la casa di ogni lettore, mettendo a disposizione un catalogo il più grande ed eterogeneo possibile. La nostra piattaforma è un’app mobile, al momento in fase di test privato (qui è possibile ritirare l’invito per testare l’app fino al 30 Novembre): l’utente la scarica gratuitamente e inizia a navigarci, curiosando tra il catalogo, creando la propria libreria, sbirciando le letture degli altri. Per leggere i libri, non deve far altro che pagare un piccolo abbonamento mensile, dopodiché potrà sfogare la sua passione, divorando tutti i libri che desidera, senza limiti. In Italia, al momento, non esiste un servizio simile (Bookstreams e LEA sono dei bellissimi progetti, ma con sostanziali differenze rispetto al nostro modello). All’estero, invece, cito un esempio su tutti: Oysterbooks, startup newyorkese, che in questi ultimi anni è cresciuta moltissimo.

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Avete iniziato promuovendo titoli autopubblicati, poi Bookolico ha cambiato improvvisamente rotta, chiudendo al self-publishing. Da cosa è dipesa questa improvvisa sterzata?

Nel mondo delle startup, capita spesso di fare sterzate improvvise (in gergo: pivot); gli esempi illustri sono molti. Quello che è successo, è che dopo alcuni mesi di lavoro nel mondo del self-publishing, ci siamo resi conto delle trasformazioni in atto nell’editoria, di come le abitudini dei lettori stiano cambiando velocemente, e di come cambi la funzione del libro, specie con il passaggio dal cartaceo al digitale. Da queste valutazioni, è nata l’idea della piattaforma di streaming. Al momento ci rivolgiamo unicamente alle case editrici, ma non escludiamo di riaprire le porte al self-publishing, in futuro…

L’app che abbiamo testato in anteprima ha una forte impronta social. Qual è la vostra opinione sulle esperienze avviate da Anobii e Goodreads e che cosa pensate di poter aggiungere, con la vostra offerta?

L’aspetto social è ciò che caratterizza maggiormente Bookolico. Chiaramente siamo solo all’inizio, l’app è ancora in fase beta, ma andando avanti, punteremo sempre di più sulle funzionalità social. I lettori di oggi sono dei lettori 2.0, non possiamo prescindere dalle innovazioni apportate dai social network e dai blog. Anobii e Goodreads sono due importanti esempi che mostrano come i lettori abbiano voglia di condividere le loro letture e di scoprire nuovi titoli grazie al passaparola. E non dimentichiamo che Anobii è stata acquisita dal gruppo Mondadori, mentre Goodreads da Amazon. Insomma, anche grandi editori e rivenditori colgono le potenzialità del social nel mondo dei libri. Da parte nostra, quello che aggiungiamo è innanzitutto la lettura: sulla nostra app, oltre a votare, commentare e suggerire, è possibile leggere i libri.

Tra gli editori presenti su Bookolico ci sono nomi eccellenti, come Feltrinelli, oltre che numerosi marchi della media e piccola editoria. Qual è stata la risposta da parte degli editori nei confronti del progetto e qual è il criterio di selezione?

La risposta degli editori è stata varia, e a volte è cambiata con il tempo. All’inizio c’era un po’ di scetticismo verso lo streaming, specie tra gli editori più grandi. Adesso, invece, molti iniziano a capire che lo streaming rappresenta la nuova frontiera del mercato editoriale digitale. Al momento abbiamo diversi editori che hanno deciso di collaborare con noi, fornendoci il loro catalogo di ebook. Alcuni editori, invece, stanno ancora sperimentando il servizio, con una piccola parte del loro catalogo. Siamo sicuri che coglieranno le opportunità dello streaming, diventando presto nostri partner!

Potete già rivelare le modalità e i costi dell’abbonamento con cui gli utenti potranno iscriversi al servizio di lettura in streaming?

La formula base sarà l’abbonamento mensile di 9,99€. Ma stiamo già pensando a varie altre formule, per soddisfare le esigenze e le possibilità di tutti. Questi dettagli verranno resi noti al momento del lancio, adesso è ancora presto per parlarne.

Ultima domanda classica: che novità dobbiamo aspettarci per i prossimi mesi? L’app di Bookolico sarà disponibile anche per Android?

Le novità saranno sempre tante, dato che la nostra startup è caratterizzata da una continua ricerca di nuove strade. Come diciamo sempre: siamo degli esploratori. Certamente andremo sui dispositivi Android, così come potenzieremo l’app attuale, rendendola qualcosa di più di una semplice beta. Inoltre vogliamo far crescere in maniera considerevole il catalogo, coinvolgendo sempre più case editrici e soddisfacendo i gusti di tutti i lettori. Infine, sarebbe bello stringere delle partnership con altre startup digitali, per offrire servizi nuovi ai lettori, dimostrando che in Italia ci sono tanti giovani, con buone idee, in grado di stupire.

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