martedì 28 ottobre 2014

Consigli di... agenti letterari


Se fino a qualche anno fa era poco conosciuta, oggi la figura dell'agente letterario è senza dubbio molto più nota. Alcuni di essi vengono dipinti come veri e propri squali dell'editoria, il cui unico intento è il guadagno, il successo commerciale. Va invece ricordato che un agente letterario degno di questo nome è anzitutto un esperto in materia di scrittura e di storie. I suoi consigli, dunque, possono essere molto preziosi.

Study other writers
Malgrado la presunta originalità che crederete di riconoscere a ciò che avete scritto, sarà sempre bene ricordare che probabilmente non siete gli unici ad averlo fatto e che in circolazione c'è già qualcosa di simile. Non uguale in tutto e per tutto, chiariamoci, ma sicuramente simile. Il vostro compito è trovare le opere già pubblicate che somigliano alla vostra, leggerle, analizzarle e smontarle pezzo dopo pezzo, imparando da esse tutto ciò che può esservi utile per migliorare ed eventualmente non ripetere gli errori che credete di aver individuato. Per entrare a far parte di un contesto, bisogna averlo studiato da cima a fondo. Parola di Jill Marsal.

Go to writers’ conferences!
Che non basti saper scrivere bene per diventare degli scrittori affermati è cosa nota. Il fattore sociale è di indiscutibile rilevanza e lo è ancor di più nel momento in cui ancora non avete raggiunto l'agognato successo e cominciate a muovere i primi passi nel mondo dell'editoria. In questa fase, secondo Elizabeth Evans è di primaria importanza frequentare gli ambienti giusti. Presentazioni, conferenze, fiere, incontri dove poter ascoltare scrittori e professionisti dell'editoria. Vedere come si fa e, ancora più importante, stringere qualche contatto che potrà esservi utile nell'immediato futuro.

consulenza gratuita per autori

Do not insist
Se c'è una cosa che JL Stermer non sopporta è l'insistenza. E non è l'unica. Tartassare un agente con centinaia di email e telefonate per ricevere qualsiasi tipo di novità non è una mossa saggia. Calma e sangue freddo. Per prima cosa, quando contattate un agente, stilate una lista intelligente, in modo tale che possiate rivolgervi a una persona che fa al caso vostro. L'invio indiscriminato difficilmente porterà buoni risultati. Se riceverete una risposta e dovrete confrontarvi con i consigli che vi verranno dati, fate in modo che il rapporto sia costruttivo: lo scopo è sì pubblicare il vostro lavoro, ma non dovrà essere l'urgenza a guidarvi, bensì il desiderio di raggiungere, per ciò che proponete, il risultato migliore sul piano della qualità.

It’s more than a hobby
Se avete deciso di intraprendere questo mestiere, sebbene con ogni probabilità non sarà quello che vi permetterà di pagare le bollette, è essenziale che lo facciate con grande serietà. Non si tratta di un hobby, non secondo Deidre Knight, perciò è bene che cominciate a impegnarvi e ad applicarvi, sotto tutti i punti di vista. Leggete il più possibile, informatevi su ogni cosa (come si impagina un manoscritto? come si scrive una buona lettera di presentazione?). Ci vuole passione, senz'altro, ma se volete ottenere qualche risultato dovete anzitutto lavorare sodo.

Don't give up
Ci saranno un bel po' di rifiuti. Non basterà di certo scrivere e mettere la parola fine al vostro romanzo per credere di essersi lasciati alle spalle la parte più difficile. Le difficoltà, quelle vere, arriveranno proprio dopo. Quando dovrete convincere un agente che la vostra storia merita di essere letta, quando dovrete difendere ciò che avete scritto oppure rimodellarlo, confrontandovi con chi lavora con voi per migliorare l'opera. Ci saranno momenti in cui l'obiettivo vi sembrerà molto lontano e probabilmente irraggiungibile, ma è proprio in questa fase che Nicole Resciniti invita a non mollare. "Perché ogni sono è raggiungibile, se si lavora duramente."




Nessun commento:

Posta un commento