venerdì 17 ottobre 2014

Alla scoperta di... Patrick Modiano


La scorsa settimana è stato annunciato il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura del 2014. Si tratta dell'autore francese Patrick Modiano, un nome non molto conosciuto dal grande pubblico che ha sorpreso un po' tutti. Proprio per questo ci è parso doveroso dedicare a lui questa puntata di Alla scoperta di..., cercando di conoscerlo meglio.

"Per l’arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inesplicabili e scoperto il mondo della vita nel tempo dell’occupazione". Questo, secondo l'Accademia di Svezia, è il motivo per cui Modiano ha meritato il Premio Nobel, succedendo ad Alice Munro. Nella sua narrativa, la Francia occupata dai nazisti, il personaggio dell'esule, dell'ebreo e l'ombra del collaborazionismo tornano ossessivamente. Fin dal primo romanzo, La place de l'étoile, che pubblicò giovanissimo nel 1968, l'autore di Boulogne-Billancourt sottopone al lettore il clima pesante della guerra, riproposto nei seguenti La ronde de nuit (1969) e Les boulevards de ceinture (1972), oltre che nella sceneggiatura di Lacombe Lucien diretto nel 1974 da Loius Malle, nel volume autobiografico Livret de famille (1977) e nel romanzo Remise de peine (1988).

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Le sue opere sono pubblicate, in Italia, da Einaudi (L'orizzonte, Un pedigree, Nel caffè della gioventù perduta, Bijou), Guanda (Dora Bruder), Lantana (Fiori di rovina, Riduzione di pena). Considerato uno dei maggiori scrittori francesi del ventesimo secolo, Modiano ha sempre mantenuto un profilo basso, rimanendo lontano dalle luci della ribalta e dall'attenzione mediatica. A differenza di molti suoi colleghi, dunque, preferisce una vita schiva e riservata, in un'epoca dove la presenza è sinonimo di esistenza. La sua opera, però, l'ha condotto a divenire il quindicesimo scrittore d'Oltralpe insignito del Nobel e a unirsi a una schiera che vanta la presenza di Bergson, Camus, France, Gide, Mauriac e Sartre (il quale però rifiutò il premio).

Francesco Aquino su Il Post si interroga sul senso del Premio Nobel; sui benefici che se ne traggono, su cosa ancora possa rappresentare, sugli oneri che comporta. Modiano è un autore da Nobel? Cosa significa esserlo? Tutto è realmente contenuto nella breve motivazione dell'Accademia di Svezia? Ogni anno, l'annuncio del vincitore scatena una corsa all'informazione, tra chi già sapeva e già ha letto e chi invece si affretta a rimediare. Modiano è ritenuto da chi lo conosce un autore meritevole di essere letto ed è sentore comune che l'assegnazione del Nobel, oltre che un doveroso e giusto riconoscimento, sia la buona occasione per incontrare la sua opera. L'Accademia di Svezia, così, assume i tratti di cacciatore di tesori che, filantropicamente, illumina la via per molti lettori, permettendo loro di scoprire o riscoprire autori validi. Talvolta le scelte risultano un po' ostiche e respingenti, incoraggiando il passaggio attraverso cunicoli di difficile percorrenza. In altri casi, come quest'anno, il sentiero indicato può offrire ai lettori-viaggiatori una piacevole esperienza.

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