martedì 23 settembre 2014

Five Tips: cercare un editore


Con i nostri Five Tips di solito cerchiamo di raccogliere per voi i migliori consigli di scrittura. Oggi la prospettiva si allontana leggermente dalla pagina e si rivolge ad analizzare lo scopo di tutto il lavoro, vale a dire la pubblicazione. Come si cerca un editore? Qual è il modo migliore per presentarsi? 

Write the book
A molti sembrerà una presa in giro, ma questo è il primo consiglio, tanto banale quanto fondamentale. Prima di mettervi a stilare liste di editori, editor e agenti da cui vi piacerebbe essere letti, apprezzati e pubblicati, dovete munirvi della materia prima e cioè della vostra opera. Scrivete, dunque proponete. Non è facile per un esordiente attirare l'attenzione di un editore raccontando un'idea di romanzo. Dovete dimostrare ciò di cui siete capaci, perciò anzitutto è opportuno che scriviate.

Define your audience
Quando scrivete e dopo che avrete finito di scrivere, è importante che sappiate rispondere a questa domanda: a chi può piacere questa storia? I romanzi gialli hanno un pubblico diverso dai romanzi rosa. Un lettore di fantasy non sempre è appassionato anche di saggi di attualità. Capire a chi vi state rivolgendo è un passo importante, perché in base al genere in cui vi iscrivete dovrete scegliere l'editore che fa per voi. Mandare una trilogia sugli elfi di mille pagine a un editore che pubblica solo romanzi brevi di ambientazione contemporanea non è mai un'ottima mossa (qui trovate cosa è In e cosa è Out nei vari modi di presentarsi a una casa editrice).

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Prepare your manuscript
D'accordo, l'importanza è nel contenuto e i libri non si giudicano dalle copertine. Tutto vero, eppure di certo vi sarà capitato di squadrare con disgusto una pessima copertina e tirare dritto davanti a quella che poteva essere un'ottima lettura. Ecco, non si deve ammettere di aver venduto l'anima al diavolo dell'apparenza per dire che l'estetica conta, anche e soprattutto quando si parla di libri. Presentare un manoscritto spiegazzato, impaginato male, con i fogli volanti, be', non sarà una di quelle cose che faranno luccicare gli occhi dell'editor a cui vi siete rivolti. Ogni editore ha spesso i suoi dettami per l'invio dei manoscritti (chi pretende una rilegatura piuttosto che un'altra, chi vuole solo copie digitali, chi solo cartacee, chi vuole il fronte retro, chi l'interlinea doppio, chi il .doc ecc...). Documentatevi su queste esigenze e agite di conseguenza. L'importante è aver scritto qualcosa di valido, okay, ma se siete in grado di valorizzare l'opera proponendo un manoscritto decente magari acquisterete un ulteriore punto in più.

Prepare to wait
Nella maggior parte dei siti di editori, alla voce "contatti", trovate spesso indicazioni del tipo: rispondiamo entro tot mesi e, se dopo tot mesi non abbiamo risposto, significa che la vostra proposta è stata rifiutata. E di solito si raccomanda agli autori di non chiamare per assicurarsi che il manoscritto sia arrivato e che sollecitare la lettura chiamando e richiamando non è la corsia preferenziale per la pubblicazione. Quindi, una volta che avete stilato la lista degli editori e che avete poi fatto i vostri invii, ciò che dovete fare è aspettare. L'attesa sarà difficile, sobbalzerete ogni volta che troverete una chiamata persa da un numero sconosciuto e diventerete i migliori amici del postino, ma non c'è altro da fare. Aspettare, e sperare. 

Don't give up
L'esito non è stato dei migliori. Avete aspettato sei, nove, dodici mesi e nessun editore vi ha risposto. Anche se avete seguito tutti i consigli, anche se il vostro romanzo è di gran lunga migliore di quelli che sono nella classifica dei best seller. Potete fare due cose: optare per uno sprezzante addio alla carriera letteraria gridando al complotto, all'ignoranza del mondo editoriale o, più sportivamente, alla vostra impreparazione, oppure fare tesoro della prima esperienza e dei primi rifiuti, migliorandovi e continuando a provare. Delle due strade, la seconda è senz'altro quella più ardua ma solo percorrendo la via difficile scoprirete se questo mestiere fa o no per voi. 

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