mercoledì 17 settembre 2014

Bookstreams: gli ebook in streaming made in Italy

Pubblichiamo in collaborazione con WAY TOePUB, la recensione della nuova piattaforma italiana di streaming di ebook.

Mentre in Usa è in fase di sperimentazione (e prima o poi arriverà anche da noi) Kindle Unlimited, la piattaforma di ebook in streaming di Amazon, in Italia parte con discrezione Bookstreams, realtà tutta nostrana che si presenta con gli stessi propositi, ovvero offrire un servizio di lettura in abbonamento che permetta l'accesso contemporaneo a un vasto numero di titoli senza necessità di acquistarli.

Il modello dichiarato è quello di Spotify, il servizio di musica on-demand che negli ultimi anni ha rivoluzionato il mercato digitale (e non solo) in quel settore. Ovviamente le sfide sono molteplici, dalla necessità di adattare il format a un contenuto diverso rispetto alla musica, a quella di mettere d'accordo editori spesso scettici.

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La piattaforma è ancora agli inizi (ha debuttato poco prima dell'estate) e di strada ne ha da fare. A cominciare dal numero di titoli: finora gli editori che hanno aderito al progetto sono appena una trentina: i più famosi sono Nottetempo, Gremese e Nutrimenti. Finché il numero di titoli a disposizione non potrà fare concorrenza a quello di un qualsiasi store on-line, difficilmente si potrà dire che la piattaforma avrà superato la fase di lancio, ma questo dipende solo in parte dall'impegno dei fondatori e non si può che fargli un in bocca al lupo.

Quello che invece si potrebbe migliorare già da subito è il meccanismo degli abbonamenti, piuttosto macchinoso, al contrario di quanto accade (fatte tutte le relative proporzioni) su Kindle Unlimited, Oysters (una delle più fortunate piattaforme di ebook in streaming) oltre che su Spotify. Attualmente sono a disposizione 3 piani tariffari (da 4,99, 7,99 e 9,99 euro al mese) ognuno dei quali corrisponde a un certo numero di "punti". Ogni ebook disponibile vale determinati punti (che corrispondono, grossomodo, al prezzo di vendita). Con ciascun abbonamento si può quindi leggere in streaming un certo numero di ebook fino all'esaurimento dei punti: in pratica, con un abbonamento da 4,99 euro, si hanno 6 punti che permettono la lettura di circa 2 libri (o 3 tra quelli dal valore più basso), oltre alla possibilità di leggere un'anteprima gratis di tutto il catalogo.

Un sistema macchinoso, dicevamo, che non valorizza l'offerta: sarebbe stato più immediato stabilire, per esempio, che con un abbonamento da 4,99 euro si possono leggere ebook fino a un valore di 10 euro, mostrando così anche la convenienza della proposta. Altra cosa che salta all'occhio è la mancanza di un abbonamento flat, tipico invece di piattaforme simili: la possibilità di pagare una cifra anche consistente ma di avere diritto a leggere tutti i titoli della piattaforma poteva essere un grosso incentivo all'iscrizione. Ma su questo punto, per ammissione degli stessi fondatori, c'è stato il veto degli editori che ancora una volta non hanno dimostrato la necessaria elasticità nei confronti del digitale.

Detto questo, e trattandosi di un'iniziativa senza grandi sponsor o marchi alle spalle, non resta che aspettare e sperare in un ampliamento dell'iniziativa. Mentre attendiamo invece notizie da "LEA (Libri ed altro)", la piattaforma annunciata da Laterza a maggio, che è ancora in attesa di partire nella fase beta (limitata a un pubblico di 100 persone) e che dovrebbe mettere a disposizione in streaming 300 testi tra i 5000 del catalogo della storica casa editrice barese.

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