mercoledì 13 agosto 2014

Il meglio di Consigli di scrittori: Robert A. Heinlein


Riprendiamo i consigli d'autore con un appuntamento dedicato espressamente alla sci-fi, con i cinque consigli di Robert Heinlein, maestro della fantascienza e autore di Straniero in terra straniera e Starship Troopers. Heinlein non ha mai avuto problemi a divulgare questi consigli, nonostante di fatto servissero a formare i suoi diretti concorrenti, perché era consapevole che ben pochi li avrebbero seguiti tutti. I cinque consigli in questa formulazione sono stati raccolti da Robert J. Sawyer, l'autore di Flash forward, che ne ha aggiunto un sesto di sua ideazione.

1) You must write
Sembra fin troppo ovvio, ma la prima cosa da fare per diventare uno scrittore è scrivere. Non basta sognare di diventare un giorno un autore di best-seller, e neanche frequentare corsi e leggere manuali. Bisogna scrivere. Non avete tempo? Non è una scusa, se scrivere è la vostra vocazione, il tempo si trova a costo di sacrifici.

2) Finish what you start
Quanti romanzi incompleti avete nel cassetto? Mollare dopo poche (o molte) pagine, è un errore perché non vi farà imparare niente. Solo quando avrete davanti una storia con un inizio, uno svolgimento e una fine potrete vedere facilmente cosa funziona e cosa no. L'inizio sembra insignificante? Magari cento pagine più avanti assumerà un altro senso. E solo completando l'opera potrete esercitarvi su cose tipo la trama, la suspense, o l'arco di trasformazione del personaggio.

3) You Must Refrain from Rewriting (Except for Editorial Order)
Evitate di riscrivere di continuo il vostro romanzo. A costo di litigare con gli insegnanti di scrittura creativa, che dicono di riscrivere sempre, è meglio invece darsi un limite. Certo, non bisogna fermarsi a una prima stesura grezza, piena di refusi e di incongruenze. Ma dopo aver sistemato queste cose, basta così, anche perché quasi mai l'autore è obiettivo su ciò che va cambiato nella sua opera, quindi meglio darla in lettura a un'altra persona. Inoltre, se il vostro romanzo è vagamente pubblicabile, sarà l'editore a decidere di farlo sottoporre a un editing.
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4) You Must Put Your Story in the Market
La logica conseguenza della regola 3, è che piuttosto che passare l'eternità a risistemare il proprio romanzo, è meglio confrontarsi con il mondo reale. Certo, questo vorrà dire esporsi agli inevitabili rifiuti degli editori, e quindi rischiare di vedere infrangersi i propri sogni di gloria. Ma d'altronde è solo così che questi sogni di gloria potranno realizzarsi, quindi fatevi coraggio e non siate codardi.

5) You Must Keep it on the Market until it has Sold
I manoscritti vengono rifiutati di continuo, quindi non bisogna scoraggiarsi per i primi no. Tutti gli scrittori, anche i più grandi, possono contare una sfilza di rifiuti a volte clamorosi. (Il massimo di rifiuti per Sawyer è stato di 18 invii, ma poi il romanzo è stato pubblicato). Se la lettera di rifiuto contiene dei buoni consigli, riprendete in mano il romanzo, seguite i consigli, e rispeditelo.

6) Start Working on Something Else
La regola aggiunta da Robert Sawyer. Molti scrittori esordienti passano anni e anni a lavorare su un solo romanzo (o addirittura un racconto), riscrivendolo e perfezionandolo e aspettando la pubblicazione. No. Finito un romanzo, iniziate subito quello dopo, e così via, senza perdere troppo tempo con i perfezionamenti (regola 3) e senza dipendere troppo dai responsi degli editori. Con una produzione di opere così prolifica, sarà senza dubbio più facile trovare uno sbocco e potersi definire davvero uno scrittore.

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