giovedì 28 agosto 2014

Il caro libri al tempo del web e degli ebook


Con martellante puntualità, le spese per i libri scolastici ogni anno monopolizzano le preoccupazioni di moltissime famiglie italiane. La fine dell'estate coincide con l'inizio della scuola e il problema di dover fronteggiare il cosiddetto caro libri costringe di volta in volta a cercare soluzioni differenti.

Recentemente una possibilità di respiro è offerta dal mercato online dei libri scolastici, una realtà che per necessità si è fatta sempre più vivida e frequentata. Gli store online propongono testi nuovi scontati al 15%, ma è sui social network che genitori e studenti si impegnano a trovare le occasioni più vantaggiose. Non ci sono più soltanto i mercatini improvvisati nei parcheggi delle scuole, con i portabagagli pieni di libri di cui disfarsi e con cui far cassa per comprarne di nuovi. Dalle scuole medie fino alle università, le pagine e i gruppi Facebook dedicati alla compravendita dei testi continuano ad aumentare e a costituire un'ancora di salvataggio per molti.

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Proprio in questi giorni si parla molto della nuova riforma della scuola, per la quale il Governo promette non pochi cambiamenti. Marinella Zetti sul Fatto Quotidiano dà una lucida interpretazione della situazione reale. Il caro libri è un problema che si trascina da anni. Ogni anno si cercano i colpevoli - le scuole? gli editori? la politica? - e ogni anno si propongono soluzioni più o meno adeguate, come il celebre tetto massimo che i dirigenti scolastici dovrebbero imporre e che è bloccato da due anni, ma quasi sempre aggirato. Una via percorribile, quella che in linea teorica sembrerebbe la più logica, è quella del digitale, ma la tanto attesa e propagandata rivoluzione stenta anche solo a dare segnali di avvio.

Come riportato dall'Ansa, una dotazione mista di testi cartacei e digitali porterebbe un risparmio del 10% sulla spesa complessiva per l'acquisto dei testi scolastici. Adottando esclusivamente testi digitali il risparmio arriva al 30%. La nuova riforma della scuola sembrerebbe mirare alla tanta auspicata digitalizzazione ma la Zetti richiama tutti al realismo: "Per poter leggere i testi in e-book sono necessari gli strumenti idonei e i nostri geniali amministratori hanno scelto il tablet. E come pensano di acquistarli se, in alcune scuole, non ci sono nemmeno i fondi per la carta igienica?"

C'è ancora molta, parecchia strada da fare. Le famiglie, nel frattempo, hanno poche settimane per permettere ai propri figli di avere un testo su cui studiare e non rimanere indietro rispetto ai compagni di classe. Dal web arrivano aiuti rassicuranti e proposte per certi versi affascinanti, ma fuori dalla rete i problemi rimangono e la svolta tanto attesa tarda ad arrivare.

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