martedì 15 luglio 2014

Consigli di... scrittori: Nadine Gordimer


Si è spenta all'età di 90 anni Nadine Gordimer, scrittrice sudafricana Premio Nobel per la letteratura nel 1991. Considerata una delle più grandi scrittrici di sempre, è stata una delle figure di spicco della lotta contro l'apartheid. Tra le sue numerose opere, si ricordano i romanzi "Storia di mio figlio", "Nessuno al mio fianco" e il recente "Ora o mai più", uscito nel 2012 e pubblicato, come tutti gli altri titoli, da Feltrinelli. Per ricordare e rendere omaggio a un'autrice simbolo del secolo scorso, proponiamo alcuni suoi consigli che, ne siamo certi, costituiscono una guida indispensabile per chiunque voglia fare della scrittura non solo un mestiere, ma una ragione di vita.


«Gli scrittori nascono con un'eccezionale capacità di osservazione: sin dall'infanzia guardano le persone, le cose, la vita, se stessi in modo incessante e piano piano cominciano a interpretare certi tratti, certe scene che non sono ovvie, che non sono in superficie.»

«La prima delle nostre responsabilità sia quella di scrivere meglio possibile, il primo dovere che abbiamo è nei confronti del nostro talento di scrittori, il che significa cercare di descrivere la realtà così come la percepiamo.»


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«Prima di essere scrittori siamo esseri umani e in un paese diviso in due schieramenti si è naturalmente portati a prendere posizione. Ma nei nostri romanzi e nei nostri racconti, di questo sono convinta, non possiamo rappresentare chi la pensa come noi come angeli e tutti gli altri come diavoli.»

«Bisogna guardare le cose come stanno, descriverle nella loro complessità e il giudizio deve essere lasciato al lettore.»

«Il racconto è come un uovo: è completo, c'è un guscio e dentro c'è il bianco e c'è il rosso che contiene l'embrione del pulcino, ha la vita dentro di sé. Quando incomincio a scrivere, so l'inizio e so la fine della storia e anche come arrivarci: so i limiti di quello che il racconto contiene. In ogni modo per me è importante conoscere l'inizio e la fine, poi tocca a me trovare lo sviluppo della storia.»

«Qual è lo scopo della scrittura? Per me personalmente, è spiegare il mistero della vita e il mistero della vita comprende, naturalmente, l'individuale, il politico, le forze che ci rendono ciò che siamo mentre c'è un'altra forza dall'interno che combatte per renderci qualcos'altro.»

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