giovedì 12 giugno 2014

Premio Strega 2014: la cinquina dei finalisti


Ieri sera durante il consueto incontro a Casa Bellonci è stata effettuata l'attesa votazione: la cinquina dei finalisti del Premio Strega 2014 è stata finalmente annunciata. Tra sorprese e conferme, scopriamo insieme i cinque titoli che il prossimo 3 luglio si contenderanno, al Ninfeo di Villa Giulia, l'ambito riconoscimento. 
Tra le sorprese, l'inclusione nella cinquina di due autori del gruppo Mondadori (Piccolo e Cilento), con conseguente esclusione di Elisa Ruotolo (Nottetempo, di poco fuori dai finalisti) e Marco Magini (Giunti) e della graphic novel di Gipi (Fandango)


consulenza gratuita per autori

Francesco Piccolo, Il desiderio di essere come tutti, Einaudi (53 voti)
Dato da molti mesi come il super favorito, Piccolo conferma le aspettative ed entra a far parte della cinquina finalista con un'opera molto particolare, a metà tra "il romanzo della sinistra italiana e un racconto di formazione individuale e collettiva".

Francesco Pecoraro, La vita in tempo di pace, Ponte alle Grazie (49 voti)
I lettori e la critica hanno accompagnato il cammino di questo romanzo con una serie di giudizi e commenti molto positivi. La storia dell'ingegnere Ivo Brandani è raccontata dall'autore attraverso una cronaca lunga settant'anni, che è allo stesso tempo la cronaca di un intero Paese e di un intero modo di vivere mutato nel corso dei decenni.

Giuseppe Catozzella, Non dirmi che hai paura, Feltrinelli (57 voti)
Già incoronato vincitore della prima edizione del Premio Strega Giovani, in cui a votare sono stati 400 studenti tra i 16 e i 18 anni, la storia toccante ispirata alla tragica vicenda di Samia Yusuf Omar approda tra i titoli finalisti.

Antonio Scurati, Il padre infedele, Bompiani (55 voti)
Nel 2009 finì secondo con Il bambino che sognava la fine del mondo, superato per un solo voto da Stabat Mater di Tiziano Scarpa. Quest'anno Scurati ci riprova con la storia di Glauco Revelli, chef quarantenne che si ritrova improvvisamente a dover mettere in discussione come uomo, marito e padre.

Antonella Cilento, Lisario o il piacere infinito delle donne, Mondadori (46 voti)
Il gruppo Mondadori entra nella cinquina con il libro della scrittrice napoletana, già finalista del Calvino nel 1998, che racconta la storia della giovane Lisario, rimasta muta a seguito di un intervento chirurgico sbagliato.


Nessun commento:

Posta un commento