giovedì 22 maggio 2014

In redazione: fare libri, anche in digitale


Chi ci segue da un po' se ne sarà accorto, che in questi giorni stiamo cercando di dare un nuovo aspetto al blog e al sito del Quadrotto. Lo facciamo con nuove rubriche, ma anche ripescando quelle che erano rimaste indietro. Torna quindi In redazione, questa volta in forma di interviste. Parleremo di volta in volta con professionisti del settore editoriale per farci raccontare il loro lavoro. Partiamo con uno speciale dedicato all'editoria digitale, intervistando Alba Carella, responsabile del progetto WAY TO ePUB.

Cosa significa fare editoria digitale, specie in un Paese dove il digitale non è ancora "sbocciato"? 
Innanzitutto significa credere, e investire in un futuro che vuoi o non vuoi arriverà, accettare una sfida e lanciarla ad altri, che si tratti di lettori, editori, o rivenditori. Non a caso, WAY TO ePUB nasce come ricerca, e la ricerca non si fa mai da soli.

Un messaggio per chi ancora proprio non riesce a crederci?
#Convertitevi, come si usa su Twitter. Ai lettori, diciamo che il digitale offre opportunità di lettura diverse e complementari rispetto al cartaceo, e che non è affatto detto che certi libri non possano esistere anche in digitale. Agli editori, diciamo che ogni libro merita di diventare epub, anche se questo richiede qualche sforzo e investimento in più rispetto a un semplice click su un programma di conversione. A tutti, diciamo che quella tra carta e digitale non è una lotta, ma una corsa da correre insieme, perché qualunque sia il supporto l'obiettivo resta la diffusione del libro e della lettura.

Un consiglio per chi vuole lanciarsi in questo lavoro?
Non dimenticare mai il libro, punto di partenza e di arrivo. Continuare a pretendere dal digitale tutto quello che pretendevamo dalla carta, e anche di più. E poi studiare, studiare e sempre studiare, perché non venga meno l'alta professionalità che si richiede quando si fa un libro. A proposito, e in maniera del tutto interessata, noi organizziamo dei corsi per questo, date un'occhiata qui e, se siete a Milano o Torino, anche qui.

Cosa cambia nell'approccio all'opera quando si parla di digitale?
Cambia il modo di pensare e concepire l'opera. Se esiste già in cartaceo, bisogna capire come riadattarla al digitale (noi ci abbiamo provato anche con un fumetto), se invece nasce direttamente in ebook si tratta di capire quali possibilità ci offre il formato. Da un punto di vista prettamente lavorativo, a volte si ha la sensazione che vengano a mancare tutta una serie di sicurezze legate alla carta e ai software di Desktop Publishing, per cui per esempio bisogna dimenticare il WYSIWYG e testare continuamente il prodotto sugli e-reader. Quello che però non cambia (e non cambierà mai) è la passione, la cura e l'attenzione per il libro.

Tre strumenti che non devono mai mancare nella cassetta degli attrezzi del redattore digitale.
I giusti software, per prima cosa. Ce ne sono tanti ma il più importante è sicuramente epub zip/unzip, che vi permette di entrare nell'epub e modificarne i singoli file. Tanti, tanti ebook da leggere e magari anche copiare, nel senso che vedere come sono fatti vi aiuterà a scoprire soluzioni a cui non avevate pensato. E poi una buona dose di intraprendenza, perché quello del libro digitale è un mondo ancora tutto da inventare, e il nostro compito è proprio questo, dare nuova vita ai libri attraverso il digitale e in particolare il formato epub.

E perché proprio l'epub?
Detto in due parole, perché è lo standard mondiale del libro digitale. Cos'è e come funziona è una questione un po' più lunga, ma sul blog di WAY TO ePUB non ci stanchiamo mai di parlarne. Perciò vi aspettiamo lì.

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