domenica 11 maggio 2014

Salone in diretta: Joe Lansdale dialoga con Niccolò Ammaniti




Talvolta la letteratura permette degli incontri che hanno un che di solenne, di irripetibile. In occasione del Premio Mondello, che nell'edizione di quest'anno vede Niccolò Ammaniti nei panni di Giudice Unico, al Salone di Torino è stato possibile vedere l'autore di Io non ho paura insieme al suo maestro Joe Lansdale, da lui incoronato vincitore del Premio Autore Straniero. Siete curiosi di sapere cosa si sono detti? Li abbiamo ascoltati per voi.

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Ore 16:30, Sala Gialla. Folla di visitatori che riempiono il corridoio per quasi tutta la lunghezza del padiglione 2. Inizialmente sembra che la gente sia tutta per Ammaniti, ma ben presto si capisce che lo zoccolo duro di fan dello scrittore texano è ben nutrito, e alla fine prevarrà in numero.

Si inizia con la consegna del Premio Mondello a Joe Lansdale, premio assegnato dallo stesso Ammaniti che tributa il giusto omaggio a quello che considera il suo maestro. Ricorda quando per la prima volta gli capitò tra le mani un racconto di Lansdale, quando l'americano era praticamente sconosciuto in Italia e non c'era ancora internet per googlarlo. Fu amore a prima vista e, quando approdò a Einaudi, Ammaniti pregò i responsabili dello struzzo di pensare alla possibilità di pubblicare Lansdale. Come poi è successo, e Lansdale è oggi uno dei pezzi forti del catalogo Einaudi.

Lansdale racconta il Texas in cui sono ambientate le sue storie, e gli inizi da scrittore, quando divorava letteralmente fumetti e pulp stories.

Diverse le chicche di Lansdale (potete ritrovarle nella nostra diretta Twitter), una su tutte: "Scrivere un romanzo è un modo facile di scrivere un racconto"). Infine, firma libro con gli autori, e Lansdale brilla ancora per numero di fan e per simpatia.


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