venerdì 23 maggio 2014

Feltrinelli pronta a vendere la PDE a Messaggerie




Si prospettano grandi movimenti ai piani alti dell'editoria italiana. Secondo quanto riportato da Pagina99, Feltrinelli sarebbe sul punto di vendere la PDE, il secondo distributore del Paese acquistato dalla casa editrice nel 2008, a Messaggerie, il leader del settore che detiene il 30% del mercato. Non c'è ancora nulla di ufficiale, ma la notizia sta circolando con una certa vivacità, stimolando interrogativi sui possibili scenari futuri.


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Come spiegato in questo articolo di Finzioni, la realtà italiana rappresenta un caso di anomalia strutturale. La filiera editoriale, infatti, è costituita da soggetti diversi tra loro cooperanti (editori, promotori, distributori, rivenditori). Tali soggetti, da considerare come ingranaggi di un unico grande meccanismo, nel nostro Paese appartengono spesso un unico grande gruppo aziendale. Feltrinelli, oltre a essere una casa editrice, possiede un distributore (PDE) e un'omonima catena di librerie. Il Gruppo Editoriale Mauri Spagnol controlla diversi marchi editoriali (tra cui Longanesi, Guanda, Salani e Garzanti), un canale di distribuzione (Messaggerie Libri) e fino a pochi mesi fa era in accordo con Giunti al Punto (la catena di librerie di Giunti). Il Gruppo Mondadori controlla anche marchi come Einaudi, Piemme e Sperling&Kupfer, oltre che l'omonima catena di punti vendita. 

Se davvero Feltrinelli dovesse cedere la PDE a Messaggerie, quest'ultima diverrebbe la protagonista assoluta (e unica) del settore distributivo, realizzando un'ulteriore e macroscopica distorsione all'interno degli equilibri, già instabili, della filiera editoriale italiana.




1 commento:

  1. Distorsione e' una parola riduttiva. Distruzione,
    invece mi sembra piu' addatta, a descrivere
    una situazione paradossale, da intervento senza
    indugio alcuno dell'antitrust. Ancora una volta
    in un settore strategico come quello del '' libro''
    si agisce con un fare contrario all'interesse stesso
    del settore, senza evidenziare inoltre, la perdita
    gravissima di posti di lavoro e la riduzione totale
    di concorrenzialita'. Cosi' si puniscono tutti i
    soggetti in gioco. editori, distributori e librerie
    indipendenti, portando al tracollo una grande
    potenzialita' mai espressa in questo paese.
    La Lettura e l'apprendimento rendono le persone
    piu' libere e in grado di progettare un futuro
    migliore. No ai grandi gruppi. Capitan Miki

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