venerdì 11 aprile 2014

London Book Fair 2014: un bilancio della fiera




Si è chiusa ieri l'edizione 2014 della fiera del Libro di Londra, uno degli appuntamenti più importanti per l'editoria europea e non solo. È stata un'edizione di transizione, LBF sta cambiando pelle e dall'anno prossimo lascerà la storica location di Earls Court per posizionarsi nella location di Olympia London, da poco restaurata, più spaziosa e futuribile.

Ad abbandonare la fiera già quest'anno è stata invece l'area Digital Zone, che ha lasciato spazio a Tech Central: Londra ha capito che il digitale non si può più tenere separato dal resto dell'editoria, e va invece aperto alle tecnologie il più possibile. Ecco quindi che la "zona digitale" (inaugurata nel 2009 con una saletta da 23 posti e cresciuta esponenzialmente nel corso degli anni) si è trasformata in un hub tecnologico che ha attratto anche visitatori solitamente non interessati alle fiere del libro.

E, a conferma di questo, sono stati numerosi gli appuntamenti dedicati al digitale, dal classico confronto "Libro vs. ebook", a eventi per gli addetti ai lavori e presentazione di nuove tecnologie, come software e device. Ma pur sempre di una fiera dei libro si tratta, e l'attenzione principale va ai libri.


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Rispetto agli anni scorsi, non c'è stato un titolo che ha svettato decisamente sugli altri, ma nelle trattative e nelle discussioni diversi libri hanno fatto parlare. Tra questi, il romanzo del debuttante Jax Miller Freedom's Child, un thriller di cui HarperCollins si è assicurato per una cifra a sei zeri in Inghilterra alla vigilia della fiera, e durante Londra i diritti sono stati ceduti anche a Crown Publishers. Il thriller racconta la storia di una donna, in un programma di protezione pentiti, che rischia tutto per salvare la vita della figlia che ha dato in adozione. Jax Miller è il nome d'arte di Aine O'Domhnail, una scrittrice irlandese che lo scorso anno è stata segnalata al CWA Debut Dagger Award.

Un altro romanzo da tenere d'occhio è The Luckiest Girl Alive, acquistato in Usa da Simon & Schuster. Scritto da Jessica Knoll, editor della rivista "Self", è la storia di una ragazza newyorkese che sembra avere tutto, il lavoro dei sogni, un fidanzato perfetto e un appartamento nel quartiere alla moda di Tribeca. Ma la sua vita viene sconvolta quando un documentario fa scoprire un segreto del suo passato. Un romanzo che sembra seguire le orme di Gone Girl di Gillian Flynn, bestseller in Usa nell'ultimo anno.

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