giovedì 20 marzo 2014

Guadagnare dal digitale, una questione di diritti



Torniamo a parlare di diritto d'autore nell'editoria, e lo facciamo proponendo un post apparso sul blog di Way to epub, la prima piattaforma italiana dedicata alla ricerca e alla formazione sull'editoria digitale. In aggiunta, un nostro post scriptum su una novità che potrebbe cambiare ancora una volta le carte in tavola.

Qualche settimana fa Finzioni Magazine dava la notizia della nascita di Way to epub con un articolo intitolato "E passa la paura".
In effetti, come raccontano gli amici di Finzioni, in giro si respira ancora qualche timore legato al digitale. Se da un lato sembra che non si possa fare a meno di convertire i propri titoli per non restare fuori dal mercato, dall'altro sembra che questo mercato non voglia prendere il volo, e resti legato a costi che poi non vengono mai ricompensati. E il pensiero (e la colpa) va subito alla pirateria, alla quasi impossibilità di garantire una diffusione legale del prodotto digitale.

Per chi può permetterselo, una soluzione è stata quella di abbattere al massimo i prezzi, sperando che un epub a 99 centesimi fosse più facile da acquistare che da piratare. Ma non è una politica che fa per tutti, perché l'editore medio piccolo che su quel libro ci ha investito e lavorato non può svenderlo così, solo perché non è più di carta. Soprattutto se si pensa che quello che era considerato il maggior deterrente tecnologico alla pirateria degli epub (l'adobe DRM) si elude con due click. E allora come fare?

Way to epub




Tutti quelli che, come noi, dell'editoria hanno fatto un mestiere sanno che la cultura non può essere gratis, che l'opera dell'ingegno va retribuita in qualche modo. Ma non è detto che la vendita diretta dei prodotti sia l'unico modo.
Qualche tempo fa, una newsletter di Stealth, la principale piattaforma di distribuzione degli epub in Italia, annunciava un esperimento di epub in streaming, un po' come quello fatto con la musica da Spotify, e noi non vediamo l'ora che questo esperimento inizi, perché ci sembra davvero un'ottima idea. Sulla stessa lunghezza d'onda, la casa editrice Laterza ha inaugurato la collana iLibra, dando la possibilità a chi acquista il cartaceo di ricevere anche l'epub con un sovrapprezzo davvero minimo.

Naturalmente, sono tutte modalità che funzionano con la collaborazione dell'utente finale, perché piuttosto che impedire la pirateria con un lucchetto digitale tendono a convincere l'utente a fruire dei contenuti in maniera legale. E proprio per questo, sono forme che richiedono un grande coraggio da parte degli editori. Ma potrebbero avere il vantaggio, sul lungo periodo, di portare un cambiamento reale nella percezione dei prodotti culturali (libri e epub compresi) e del loro valore economico. Che ne pensate?

P.s. si parlava di epub in streaming come nuova frontiera. Una frontiera che oltreoceano è già realtà: è nato infatti Oyster Books, una piattaforma che offre abbonamenti per leggere libri digitali in streaming. Per ora ha un database di 200.000 titoli fruibili con 9,95 dollari al mese, ma è attivo solo per utenti americani. I libri si possono leggere su qualsiasi tablet o smartphone tramite una App. Come da copione, il debutto di Oyster Books è stato accolto dallo scetticismo di diversi editori che hanno rifiutato di partecipare. Ma altri di grande importanza, come HarperCollins, hanno deciso di provare.

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