martedì 18 febbraio 2014

Consigli di… scrittori: i 50 consigli definitivi/ 4




Prima parte
Seconda parte
Terza parte

31. I’m always pretending that I’m sitting across from somebody. I’m telling them a story, and I don’t want them to get up until it’s finished – James Patterson. Il re del bestseller americano spiega così la sua fama di "page turner", di autore che vuole più di tutto spingere il lettore a non staccarsi dal libro.

32. The ability of writers to imagine what not the self, to familiarize the strange and mystify the familiar, is the test of their power – Toni Morrison. Con l'appuntamento di oggi, cerchiamo di entrare nell'intimità degli scrittori di fama, cercando di capire cosa c'è dietro la loro scrittura e di conseguenza comprendere meglio cosa vuol dire scrivere. Il premio Nobel Toni Morrison, per esempio, ritiene che l'abilità di uno scrittore di familiarizzare con ciò che è lontano ed estraneo è il primo banco di prova da superare.

33. To me, the greatest pleasure of writing is not what it's about, but the inner music that words make. – Truman Capote.

34. You never have to change anything you got up in the middle of the night to write – Saul Bellow. Se ci si sveglia la notte per scrivere qualcosa, non bisogna mai cambiarla una volta che si è fatto giorno.

35. Writing is the flip side of sex - it's good only when it's over – Hunter S. Thompson.

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36.  You have made the mistake of thinking that everything that has happened to you is interesting – Anne Lamott. In realtà, racconta la romanziera statunitense, questo non è un suo consiglio, ma quello che le scrisse un editor in una lettera di rifiuto all'inizio della sua carriera. E, invece di scoraggiarsi, cambiò modo di avvicinarsi alla scrittura.

37. You need to have something to fall back on. Once you’re secure in life and you have a regular paycheck, then you can think about becoming a serious writer – John Grisham.  Al contrario di tanti che consigliano di dedicarsi unicamente alla scrittura come a un qualsiasi lavoro, Grisham è dell'avviso che si possa scrivere bene solo quando si hanno le spalle coperte.

38. When you can't create, you can work – Henry Miller. In un certo senso, il contraltare di quanto detto da Grisham.

39. Write drunk, edit sober – Ernest Hemingway. E, detto da lui, bisogna crederci.

40. I write differently from what I speak, I speak differently from what I think, I think differently from the way I ought to think, and so it all proceeds into deepest darkness – Franz Kafka.


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