giovedì 16 gennaio 2014

Una classifica dei migliori autori italiani autopubblicati in rete


Nell'annoso dibattito che ormai da tempo vede confondersi la nozione di self-publishing con quella di editoria a pagamento, si sta cominciando anche in Italia a fare le debite differenze.

È la rivista Wired Italia a tentare, forse per la prima volta, di indagare nel mondo delle autopubblicazioni per scovare autori di qualità. Lo fa proponendosi di stilare una classifica dei dieci migliori autori italiani autopubblicati in rete, ovvero dei dieci migliori scrittori che hanno deciso, per le ragioni più svariate, di optare per il self-publishing, e non per i canali dell'editoria tradizionale, e di diffondere le loro opere su internet.
Il fatto che qui in Italia non vi siano ancora stati casi eclatanti come quelli di John Locke e Amanda Hocking, le cui opere hanno letteralmente sommerso il mercato editoriale americano, è probabilmente dovuto a una diffidenza ancora troppo diffusa nei confronti dell'ebook e della pubblicazione in digitale, che ha senza dubbio contribuito a sdoganare definitivamente il self-publishing. Eppure, stando ai dati raccolti dall'AIE (ma anche a una semplice ricerca online), ci si rende facilmente conto che si tratta ormai anche in Italia di un fenomeno da non sottovalutare.

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Da tempo immemore si sente dire che in Italia vi siano più scrittori che lettori, con i pro e i contro che questa affermazione suppone. Sembra arrivato il momento, quindi, di andare a scoprire le voci di tutti quegli autori che, in numeri davvero altissimi, hanno affidato la loro creatività alla rete.
Come farlo? Il primo passo sembra essere quello di stilare una lista degli autori più apprezzati, per poi leggere un'opera di ognuno. La ricerca di Wired seguirà i canali più svariati: dai blog letterari ai gruppi più attivi sui social network, dagli editor delle case editrici "tradizionali" alle classifiche degli ebook più venduti sulle piattaforme online, senza dimenticare i concorsi letterari riservati agli esordienti. Ovviamente, lo spazio è aperto a ogni segnalazione.
L'iniziativa è lodevole, e a una settimana dal lancio pare aver già riscosso molto successo, e aver raggiunto il suo primo obiettivo, quello di suscitare un sano dibattito in rete. La piattaforma scrivo.me ha già stilato una prima lista dei nomi più ricorrenti, ma tutto è ancora in via di definizione.
Voi che ne pensate?

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