martedì 14 gennaio 2014

In & Out: il romanzo storico


Era tanto che non si parlava di romanzo storico qui su Libri al Quadrotto, esattamente un anno fa ne abbiamo parlato con i 5 tips, e così abbiamo deciso di dedicargli un altro po' di spazio. Come sempre, nessun giudizio dietro i nostri In & Out, solo un modo per riflettere sulle tendenze della scrittura e imparare a riconoscere le scelte proprie e altrui.



Il grande segreto è Out (a meno che non ci sia davvero). Certe cose è meglio lasciarle a Voyager, perché in letteratura non serve essere scioccanti per essere interessanti. E poi, che si tratti di Storia o di semplici back-story, il discorso è sempre quello: non sarà un oscuro passato a dare importanza al presente della vostra narrazione.


Il thriller è In, ma non obbligatorio. C'è un po' di thriller in ogni storia, e ci sono almeno dieci thriller storici in ogni libreria. Del resto, l'adrenalina non ha mai fatto male a nessuno. Ma sappiate che ci sono molti altri modi di fare un romanzo storico, e metterci dentro una guerra o un grande eroe in pericolo non è l'unico modo possibile.

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La narrazione intimista è In, purché la storia ci sia davvero. Potete decidere di far ruotare tutto attorno a uno o pochi personaggi, senza grandi sconvolgimenti e trame di palazzo, ma non dimenticate che la storia deve esserci, e non solo come ambientazione. Sappiate che non è facile raccontare la storia attraverso le vite dei più piccoli, ma per chi ci riesce il risultato è grande, anzi grandioso.


La licenza storica è Out. Inutile fare un romanzo storico e poi adeguare a piacimento gli eventi in base a come fa più comodo, a quel punto tanto vale fare un romanzo e basta, e la letteratura ucronica può dare grandi soddisfazioni. Se storico deve essere, allora che sia fatto bene, preciso, rigoroso. Che non vuol dire pedante, perché sempre di fiction si tratta, ma quanto meno attendibile.




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