martedì 21 gennaio 2014

In & Out: gli artifici narrativi


Questo potrebbe essere il nostro commiato alla rubrica In & Out, perciò godetevi il post fino in fondo, perché forse non ce ne saranno altri. È passato ormai qualche mese dal primo numero di questa rubrica, e abbiamo deciso di pensionarla. Non vi preoccupate, ne troveremo un'altra. Ma prima, l'ultimo appuntamento: parliamo di artifici narrativi. Con una piccola notazione: qualcuno direbbe che tutta la letteratura è artificio, qualcun altro che la vera letteratura non conosce trucchi, non solo da quattro soldi. Il nostro parere è che, in un romanzo, ogni mezzo si misuri sui fini e che sarà l'autore, con le sue intenzioni, a dire se si tratta di un trucco oppure no.



Il flashback (come il flashforward) è Out. Non vogliamo essere categorici, ma il più delle volte è solo un modo di dare una spiegazione per qualcosa che non si sa come altro dire, o profondità a un personaggio che altrimenti non ce l'avrebbe. Se proprio, cercate almeno di non abusarne.

La digressione colta è In, a meno che non serva solo a dare sfoggio all'ego dell'autore. Forse questo andrà contro ogni regola di marketing o di manuale di scrittura "creativa", ma la ricerca dà uno spessore diverso ai testi, perché alla fine chi legge si sentirà arricchito. Purché siate abbastanza bravi da non risultare didascalici e non far calare troppo l'adrenalina della trama.


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Il climax dialogico è In (se sapete come farlo). Tutti avete presente Cattedrale di Carver. È l'esempio per eccellenza di come si possa creare tensione senza bisogno di sparatorie e inseguimenti, ma è anche il modo migliore di utilizzare un dialogo, che non sia mai piatto, didascalico o superfluo. Per un approfondimento, consigliata la visione del film Carnage.


Intrecciare storie che si collegano solo alla fine è Out. Qui il motivo è semplice: il narratore si mette su un piano di superiorità rispetto all'autore perché sa cosa lega le due storie, mentre il povero lettore no, ed è costretto ad andare avanti fino alla fine solo per capire di che si tratta. Be', questo è un trucco bello e buono e, talvolta, anche disonesto.



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