venerdì 10 gennaio 2014

Alla scoperta di… Paco Roca



Uscito in Italia poco prima di Natale, l'ultimo fumetto di Paco Roca, I solchi del destino, è stato eletto dai lettori del quotidiano El País come miglior graphic novel del 2013. Ne approfittiamo per presentarvi l'opera del noto fumettista spagnolo.

Attivo da una ventina d'anni come fumettista e grafico pubblicitario, il valenziano Paco Roca raggiunge una notevole notorietà a partire dal 2007, con l'uscita dello splendido Rughe, delicato graphic novel che esplora i temi della vecchiaia e dell'Alzheimer, con una rara capacità di entrare in empatia con il lettore. La drammaticità della vicenda di Emilio non esclude una sapiente dose di ironia, e crea personaggi di un'umanità indelebile.

Da subito, è chiaro che lo stile di Roca, caratterizzato da un tratto semplice e deciso e da un'impostazione piuttosto classica per il genere, è in grado di catturare il lettore e di raccontare storie che non si lasciano mai incasellare a un solo genere, ma si aprono alle più varie interpretazioni.

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Nel corso degli anni, Paco Roca ha dimostrato sempre più di essere non solo un abile fumettista, ma anche un gran narratore, contribuendo a garantire al genere del fumetto una qualità letteraria che spesso viene negata. Alla casa editrice Tunué il merito di aver portato in Italia le opere del fumettista, permettendoci di scoprirne inoltre il grande eclettismo: le ricerche di Roca si muovono infatti da temi attuali e impegnati, ad atmosfere più intimiste e ironiche, come nel caso dell'esilarante Memorie di un uomo in pigiama (Tunué, 2012), fino a sfiorare l'ambientazione horror, come ne Il gioco lugubre (Tunué, 2013), perturbante interpretazione della storia di Salvador Dalí.

Con I solchi del destino, Roca ricostruisce un pezzo della storia del proprio paese: quando, nel 1939, la guerra civile spagnola fu considerata perduta dai combattenti antifascisti accorsi nel tentativo di fermare l’avanzata di Franco, moltissime persone furono costrette ad abbandonare la Spagna per mettersi in salvo. Un vero e proprio esodo, in direzione della Francia, dai risvolti spesso drammatici. Una storia dal sapore epico, frutto di ricerche approfondite, in cui a farla da protagonista è il colore stesso, a dimostrazione della maestria dell'autore nel gestire i linguaggi più diversi.

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