giovedì 12 dicembre 2013

Romanzi disegnati: “Unastoria” di Gipi candidato al Premio Strega



Con questo articolo inauguriamo una nuova rubrica interamente dedicata a fumetti e graphic novel. Partiamo da Unastoria, l'ultimo graphic novel di Gipi.

Lunedì 4 novembre, dopo un silenzio – almeno dal punto di vista editoriale – durato qualche anno, è uscito Unastoria, l’ultimo graphic novel di Gipi, il fumettista toscano Gianni Pacinotti. Fumettista e regista, perché dopo LMVDM. La mia vita disegnata male, uscito nel 2008, e altre raccolte, Gipi ha deciso di cimentarsi con il cinema: il suo L’ultimo terrestre, film tratto dal  graphic novel di Giacomo Monti Nessuno mi farà del male, è stato presentato a Venezia nel 2011.
Di premi, Gipi ne ha vinti tanti, in Italia e all’estero: miglior disegnatore in svariate occasioni, miglior libro al festival di Angoulême – forse il più importante in ambito fumettistico – con Appunti per una storia di guerra, perfino L’ultimo terrestre gli è valso il premio Opera prima all’Asti Film Festival. Eppure, questa volta la partita sembra giocarsi su un altro livello: Domenico Procacci ha infatti proposto la candidatura di Unastoria, pubblicato dal sodalizio Coconino-Fandango, nientemeno che al Premio Strega. 

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«Il regolamento dello Strega parla di narrativa in prosa. La storia di Gipi non è in rima, quindi va bene», ha dichiarato il produttore. Apparentemente, nulla da obiettare. E tuttavia, il Premio Strega resta il principale premio letterario italiano, con il suo carico di polemiche e interessi commerciali che ogni anno determinano l'andamento delle vendite di buona parte della produzione letteraria italiana.
Forse non si tratta di vincerlo, ma semplicemente di arrivare tra i dodici finalisti che si riuniranno a giugno a casa Bellonci. In quest'ottica, la sfida lanciata da Procacci prevederebbe una rivalutazione del genere del graphic novel, il romanzo disegnato, che per temi e riscontro di pubblico non avrebbe in effetti nulla da invidiare a un'opera di narrativa come comunemente la intendiamo.
Spesso associato a storie di formazione – si pensi a Blankets di Craig Thompson, o al più recente Semplice di Stefano Simeone – il graphic novel è il frutto di una contaminazione dal potere narrativo ormai innegabile. Unastoria, che narra parallelamente la vita di Silvano Landi, scrittore che vede la sua vita andare in pezzi, e del suo antenato Mauro, soldato nella prima guerra mondiale, ne è un ottimo esempio: agli amici della domenica il verdetto.

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