giovedì 19 dicembre 2013

I migliori libri del 2013 secondo il Guardian: thriller e polizieschi




Prima di prenderci qualche giorno di pausa dal blog, ci congediamo dall'anno che sta terminando con un classico di questo periodo: la classifica del meglio del 2013. Il meglio dei libri usciti quest'anno, secondo l'autorevole Guardian, che ha stilato una serie di classifiche, e noi abbiamo scelto quella dei thriller e dei polizieschi.

Giocoforza si tratta di romanzi ancora inediti in Italia, e chissà quando li vedremo, ma il Guardian è andato a pescare titoli molto particolari, e soprattutto opere prime.
Cominciamo con Norwegian by night, romanzo di debutto dello statunitense Derek B. Miller, che è stato segnalato anche da The Times. È la storia di un 82enne ex marine e vedovo, che da New York si trasferisce a Oslo dove si ritrova a fuggire assieme al figlio di 6 anni del vicino di casa assassinato.
Un altro personaggio molto riuscito nei thriller di quest'anno è il guerriero Masai, diventato poliziotto, protagonista di The Honey Guide, opera prima di Richard Crompton, che può contare su un'altra ambientazione insolita: il Kenya del 2007 durante le elezioni che scatenarono la violenza tra etnie.
È ambientato in Africa anche City of Blood di MD Villier, e in particolare nei sobborghi di Johannesburg.

Altro romanzo di esordio (in questo caso già uscito in Italia per i tipi di Guanda, con il titolo Un caso di scomparsa) viene invece da Israele, e si tratta di The missing file di Dror A. Mishani. Il protagonista, il poliziotto Avraham Avraham, è sicuro che a Tel Aviv non possano accadere crimini come rapimenti o delitti di serial killer, ma dovrà presto ricredersi. Il romanzo mescola abilmente il genere poliziesco con le caratterizzazioni e le nevrosi tipiche della narrativa ebraica.

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Un caso letterario diverso è quello della canadese A.S.A. Harrison, artista poliedrica che quest'anno ha pubblicato il suo primo romanzo, The Silent Wife, ma è morta a giugno poco prima dell'uscita del libro. Il thriller racconta la storia di una coppia apparentemente normale e perfetta, in cui però i dissidi arrivano al punto di sfociare in un progetto di omicidio. Il romanzo dovrebbe presto diventare un film.

Al quarto romanzo, Belinda Bauer crea un personaggio difficile da dimenticare. Il protagonista di Rubbernecker è infatti affetto dalla sindrome di Asperger, un disturbo simile all'autismo, e diventa studente di anatomia perché è ossessionato dalla morte.

Infine due thriller storici, accomunati che un grande lavoro di ricerca. Il primo è Burial Rites, di Hannah Kent, anche lei al romanzo di esordio. Il libro è basato sulla storia vera dell'ultima esecuzione capitale avvenuta in Islanda nel 1830, con una ricostruzione d'epoca accurata e riuscita.
Il secondo è The Scent of Death, di Andrew Taylor, già vincitore dell'Ellis Peters Award per il miglior romanzo storico. Questo è ambientato a New York durante la guerra di indipendenza americana, e il protagonista è un impiegato dell'amministrazione britannica che si ritrova a investigare su un omicidio mentre la città è resa crudele e fuorilegge dal conflitto in corso.

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