venerdì 8 novembre 2013

Bestseller in Usa: il ritorno dei mostri sacri




Mentre in Italia le classifiche dei libri più venduti vedono in testa Fabio Volo, Gianrico Carofiglio, Andrea Camilleri e Marco Malvaldi, non ce ne vorrete se con un salto mortale carpiato andiamo dall'altra parte dell'oceano, per scoprire che nella classifica dei bestseller del New York Times ci sono quattro mostri sacri della letteratura d'evasione. E allora ci perdonerete se trascuriamo ancora una volta i ranking nostrani per fotografare una classifica, quella statunitense, che sembra una di quelle squadre All-Star delle partite di beneficenza.

Troviamo, a distanza di poche posizioni e in mezzo a giovani autori che sgomitano per prendere il loro posto, John Grisham, Stephen King, Nicholas Sparks e Scott Turow. Ce n'è per tutti i gusti, thriller, romance e horror, c'è chi ha sempre occupato il primo posto tra i bestselleristi, chi è un po' decaduto, chi si mantiene saldo nelle seconde file e chi "a volte ritorna".

Alla prima categoria appartiene senza dubbio John Grisham, uno che nonostante sforni almeno un romanzo all'anno da più di vent'anni (e, secondo i detrattori, li faccia con lo stampino), non manca mai l'appuntamento con il primo posto in classifica. Stavolta, dopo il successo di The Racketeer qualche mese fa, torna con Sycamore Row, che torna alle origini dando un seguito a Il momento di uccidere, il romanzo con cui Grisham esordì nel 1989 (ma da noi arrivò molto dopo, sull'onda del successo de Il socio). Nel nuovo romanzo torna Jack Brigance, il primo avvocato investigatore creato da Grisham, di nuovo alle prese con Ford County, Mississippi, tra delitti e faide razziali.

Un altro che torna alle origini è Stephen King, il re incontrastato ma ultimamente un po' decaduto della letteratura horror. È uscito infatti negli Usa Doctor Sleep, l'atteso seguito di Shining, uno dei capolavori di King. Da noi bisognerà aspettare ancora un po' per leggerlo, e negli Stati Uniti ha ricevuto critiche piuttosto contraddittorie, e anche nella classifica del New York Times è già in calo dopo 5 settimane di permanenza.
Il protagonista del romanzo è Dan Torrance, ora diventato adulto ma ancora con i poteri paranormali del primo libro. Dan è ancora perseguitato dagli abitanti dell'Overlook Hotel, e aiuterà un altro bambino con capacità eccezionali.
King può ancora contare su frotte di fan che leggono qualsiasi cosa sforni, anche se forse ne ha lasciato per strada altrettanti. Vedremo se basterà tornare alle origini per riconquistare anche gli antichi splendori.

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Si accontenta come al solito di un posto nella seconda metà della top ten Nicholas Sparks, maestro delle storie d'amore da film, che non a caso poi vengono spesso trasposte sul grande schermo. E non a caso anche The Longest Ride, da sei settimane in classifica, è stato già opzionato per diventare un film programmato per il 2015. Due storie d'amore nel nuovo libro, quella di un novantenne che rievoca la donna amata in gioventù, e quello di una giovane studente d'arte che si è appena lasciata con il fidanzato.
Anche qui, i critici storcono il naso e parlano di storie scritte con lo stampino, ma poi immancabile arriva il successo di pubblico.

Ancora diverso il caso di Scott Turow. Tra gli autori di bestseller americani, solitamente impegnati unicamente a scrivere e a promuovere i loro libri, Turow è quello che più spesso si è esposto prendendo posizioni nette sul mondo editoriale. La più recente è stata una polemica con Google per la facilità con cui consente di scaricare copie pirata dei libri, e in generale sulla tutela del diritto d'autore.
Altra cosa che lo contraddistingue dagli altri, è il fatto di non sfornare ossessivamente un libro all'anno, ma di avere medie meno costanti e più "umane". Ciononostante il pubblico non lo dimentica, nonostante non possa vantare i numeri di un Grisham o di un Baldacci. Identical è la storia di due gemelli: uno è un politico candidato a sindaco, l'altro è appena uscito di prigione dopo aver scontato 25 anni per un omicidio che forse non ha commesso.

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