venerdì 22 novembre 2013

Alla scoperta di… i libri sull'omicidio Kennedy



Era il 22 novembre 1963 quando il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy veniva colpito a morte a Dallas. Un evento che ha segnato la storia recente dell'America e che ha trasformato in mito un uomo che, nei suoi tre anni scarsi di presidenza, aveva saputo farsi molti nemici. Oggi, a 50 anni da quell'avvenimento, ci sembra giusto dare qualche consiglio di lettura al riguardo. Lasciando da parte la saggistica, che è quantomai varia sull'argomento, preferiamo concentrarci sulla narrativa, con quattro romanzi diversissimi tra loro.

Don DeLillo, Libra
Il primo a cimentarsi con una versione fittizia dell'omicidio Kennedy è stato Don DeLillo, che nel 1988 – 25 anni fa, e 25 anni dopo il delitto – pubblicò Libra, in cui fornisce un resoconto inventato ma non per questo meno verosimile degli avvenimenti che hanno portato alla morte di JFK.
DeLillo alterna sapientemente i fatti reali, come i risultati della Commissione Warren, ma soprattutto la vita di Lee Harvey Oswald, il presunto colpevole (su cui l'autore ha fatto ampie ricerche), con le vicende di pura finzione, che riguardano l'organizzazione del complotto contro Kennedy. Un complotto organizzato dalla Cia e dagli esuli cubani anti-castristi per togliere di mezzo il presidente nella convinzione che così facendo gli Usa avrebbero dichiarato guerra a Cuba. Le due linee si incontrano quando Oswald diventa l'inconsapevole burattino della macchinazione.
Al termine del libro, DeLillo specifica di "non aver fatto alcun tentativo di fornire risposte concrete alle domande poste dall'assassinio". Ma non per questo la sua teoria deve essere considerata solo fiction.

James Ellroy, American Tabloid
Prima puntata della trilogia "Underworld USA", e uscito nel 1995, American Tabloid spinge sul versante complottistico quanto fatto sette anni prima da DeLillo, con l'obiettivo di sconvolgere il lettore ma anche di fornire un quadro storico molto preciso dell'America di inizio anni '60.
I protagonisti sono due agenti dell'FBI e un ex poliziotto e il romanzo copre i cinque anni dai prodromi della rivoluzione cubana fino alla morte di Kennedy (nel successivo romanzo della trilogia, Sei pezzi da mille, Ellroy racconterà le conseguenze del delitto).
Nel corso dei cinque anni, i protagonisti per motivi diversi cercano di incastrare JFK, prima per impedirgli di diventare presidente, poi per fermarlo. I tre organizzano un attentato a Dallas, intenzionati a dare la colpa ai comunisti, per poi scoprire che c'è un altro complotto in atto, orchestrato dal potente capo dell'FBI J. Edgar Hoover.


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Norman Mailer, Il racconto di Oswald
Difficile classificarlo come fiction, tanto è vero che nella maggior parte dei casi viene annoverato tra le opere saggistiche di Mailer, uno dei più grandi esponenti della Beat Generation, che dedicò una biografia anche a Marylin Monroe.
Datato 1995, lo stesso anno di American Tabloid, Oswald's Tale riprende le ricerche di DeLillo sulla figura del presunto attentatore e le spinge più decisamente sul versante biografico.
Il libro racconta fin nei minimi dettagli la vita di Oswald fornendo un resoconto precisissimo dei movimenti dell'uomo negli anni e soprattutto nei mesi precedenti l'omicidio Kennedy. Un'opera che si deve classificare come saggistica, ma che in quanto a forza della scrittura può essere letta come un appassionante romanzo. Purtroppo in Italia, dopo una prima edizione Bompiani, non è stato più pubblicato ed è oggi introvabile.

Stephen King, 22/11/'63
L'ultimo in ordine di tempo dei romanzi sull'omicidio Kennedy è del 2011 ed è opera del re del Terrore, che per l'occasione omaggia uno dei temi preferiti della fantascienza, quello dei viaggi nel tempo.
Il protagonista Jake, un professore di inglese abbandonato dalla moglie e che trova conforto solo nei suoi alunni più dotati, scopre per caso che nei sotterranei di una tavola calda c'è un varco temporale che conduce al 1958.
Jake comincia a viaggiare nel tempo – scoprendo che le modifiche fatte al passato vengono spesso annullate al ritorno nel presente – per cercare di migliorare la vita di un suo alunno. Quando però ogni intervento peggiora la situazione, decide di tornare nel passato per impedire l'assassinio di Kennedy.
Nella miglior tradizione dei viaggi nel tempo, per evitare i paradossi temporali il protagonista dovrà fare una scelta molto difficile.


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