martedì 16 luglio 2013

Un libro per l'estate: "Silenzio" di Shusaku Endo



Prosegue la nostra rassegna dei libri usciti quest'anno e che possono essere recuperati sotto l'ombrellone, in una baita in montagna o, perché no, sulla poltrona di casa propria tra il ventilatore e una bibita fredda, anche se non si tratta necessariamente di letture estive. Nel primo appuntamento con questa rubrica ci siamo occupati di un romanzo sudcoreano, oggi restiamo in Oriente (ma è un caso), e per l'esattezza ci spostiamo in Giappone.

Silenzio è il capolavoro di Shusaku Endo, uno dei più grandi scrittori giapponesi, appartenente alla cosiddetta "Terza generazione" di autori nipponici, che apparvero sulla scena subito dopo la Seconda guerra Mondiale. Endo è stato meno apprezzato in patria – e di conseguenza meno conosciuto all'estero – rispetto ad altri colleghi a causa della sua fede cattolica. Questo aspetto della vita di Endo ha un grande spazio nella sua opera, che spesso è incentrata sulle persecuzioni subite dai cristiani in Giappone nel corso dei secoli. Silenzio, il suo capolavoro, affronta non a caso questo aspetto.
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Silenzio non è un inedito ma è come se lo fosse, visto che l'ultima edizione risale al 1982, e da allora questo romanzo seminale della letteratura giapponese è introvabile in Italia.
Il romanzo, scritto da Endo nel 1966,  quando era già un autore affermato, è ambientato nel 1633, durante le persecuzioni dei cristiani in Giappone. Due gesuiti, inviati da Roma per trovare il confratello Cristovao Ferreira, che è diventato apostata, si scontrano con la dura realtà del tempo, tra torture e tradimenti.
Scritto in parte sotto forma di epistolario tra i protagonisti, Silenzio vinse la seconda edizione del Premio Tanizaki, tra i più importanti in Giappone, ed è stato definito "Uno dei romanzi più importanti del XX secolo". Oggi, dopo decenni, Silenzio è di nuovo in libreria per i tipi del Corbaccio.

1 commento:

  1. da consigliare a chi si vuole bene
    capolavoro
    impossibile dimenticare

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