giovedì 13 giugno 2013

I 5 finalisti del Premio Strega 2013



Ieri sera alla Casa Bellonci di Roma i 400 "amici della domenica" più i lettori "forti" designati dalle librerie italiane si sono riuniti per decidere la cinquina di finalisti del Premio Strega 2013, che sarà assegnato il 4 luglio.

Questo il risultato della votazione:
Votanti: 408 su 460 (di cui 160 voti online), pari all’88,69%; 2 schede bianche
1) Alessandro Perissinotto, Le colpe dei padri, Piemme 69 voti
2) Walter Siti, Resistere non serve a niente, Rizzoli 66 voti
3) Romana Petri, Figli dello stesso padre, Longanesi 49 voti
4) Paolo di Paolo, Mandami tanta vita, Feltrinelli 45 voti
5) Simona Sparaco, Nessuno sa di noi, Giunti 36 voti.

Tra gli esclusi eccellenti, Aldo Busi con El especialista de Barcelona (Dalai) e Paolo Cognetti con Sofia si veste sempre di nero (minimum fax). A seguire, le schede dei finalisti.
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In mancanza di un titolo Einaudi o Mondadori, tocca a Piemme fare il portabandiera del gruppo di Segrate allo Strega 2013, e questo basta a fare de "Le colpe dei padri" il grande favorito di questa edizione, anche se non sempre il favorito della vigilia prevale alla fine.
Si tratta comunque di un grande riconoscimento per Perissinotto, e anche per il genere noir a cui questo romanzo appartiene (ne avevamo parlato nei giorni dell'uscita).


Giocoforza l'altro grande favorito dello Strega 2013, sia per il peso della casa editrice sia per il nome dell'autore, il più autorevole e "anziano" della rosa di finalisti.
Il critico e saggista Siti si cimenta in un romanzo ambientato nella zona grigia tra criminalità e finanza. Un tema di stretta attualità che l'autore affronta attraverso gli occhi di Tommaso, giocoliere della finanza, che si muove in un mondo in cui tutto ruota attorno al possesso.


Romana Petri, traduttrice, saggista e direttrice della casa editrice Cavallo di Ferro, è l'unica della rosa ad essere già stata finalista in un'edizione dello Strega, per l'esattezza nel 1998.
Questo romanzo è la storia di Germano ed Emilio, figli dello stesso padre, come da titolo, ma di due donne diverse. Si rivedono dopo molti anni e, diversissimi tra loro, si ritrovano legati dal rapporto conflittuale con quel genitore ingombrante.


Tra i giovani più promettenti della scena letteraria italiana – e particolarmente precoce visto che a meno di trent'anni ha già un impressionante curriculum di pubblicazioni e collaborazioni – Di Paolo è tra i favoriti dello Strega grazie a un romanzo in cui racconta la vita di Piero Gobetti attraverso lo sguardo fittizio di uno studente, Moraldo, che vive a contatto con il giovane Piero nei mesi più significativi della sua vita, e parlando così anche delle illusioni e delle aspirazioni dei giorni nostri.


La scrittrice e sceneggiatrice romana Simona Sparaco, che in passato si è cimentata con romanzi d'amore di un certo successo, affronta in questo nuovo lavoro un tema delicatissimo e quasi tabù, quello dell'aborto terapeutico.
È infatti la storia di una giovane coppia che, dopo aver inseguito per anni il sogno di avere un figlio, scopre all'improvviso che il bambino che hanno concepito "ha qualcosa che non va".

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