martedì 18 giugno 2013

5 tips: il primo romanzo



Il sole imperversa in redazione, ma Libri al Quadrotto resiste, a giorni alterni, almeno fino a luglio. Per i five tips di oggi verrebbe spontaneo qualcosa tipo "evitate di uscire nelle ore più calde", ma dal momento che i tg nazionali vi avranno sicuramente avvertito del fatto che la temperatura aumenta a mezzogiorno, noi continuiamo a parlare di scrittura, e in particolare come approcciarsi al primo romanzo.

1.  Surround yourself with the best books you’ve ever read. L'ambiente, prima di tutto. Predisponetelo secondo le vostre comodità, circondandovi di ciò che più vi può ispirare o anche solo dare la giusta spinta per la scrittura. Una scrivania con libri per la ricerca sarà sicuramente utile, ma anche uno scaffale con i vostri autori preferiti non potrà farvi male. Se poi preferite un vecchio caffè come foste negli anni '20, fate pure.

2. Get it all on paper first. 
Qui non si tratta di nuovo o di vecchio, ma di una variante del sempre valido "blocco dello scrittore". Uno dei motivi principali per cui la gente non riesce a scrivere è l'ansia della perfezione e in questo gli schermi non aiutano granché. Come dire, meglio un foglio bianco che uno schermo bianco; perché mai come nel vostro primo romanzo l'unica cosa a cui non dovete pensare è il come, il risultato finale.
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3. Every day… 
Datevi dei ritmi, degli obiettivi, una disciplina. Scrivere è faticoso, ve ne accorgerete molto presto, e senza un allenamento costante non andrete da nessuna parte. Perciò, obbligatevi alla scrivania ogni giorno, senza scuse, anche forzando un po' la mano se serve. Forse, anzi sicuramente, vi capiterà di sentirvi frustrati ma poi con il passare del tempo vi verrà naturale e apprezzerete il risultato. La scrittura sarà per voi una piacevole, indispensabile abitudine.

4. Don't try to be meaningful. 
Questo vale soprattutto per noi italiani. Come dicevamo anche a proposito dei racconti qualche giorno fa, non è detto che debba sempre esserci un significato nascosto dietro le nostre parole, non tutto deve essere poesia. Spesso anzi, le cose più efficaci sono quelle che parlano da sole, senza bisogno di metafore per farle sembrare più importanti. E allora, soprattutto nel vostro primo libro, cercate di raccontare e basta, senza aggiungere altro.

5. Forget it.
Ora che l'avete scritto, e che per farlo avete gettato l'anima, probabilmente pensate di pubblicarlo. Be', cominciate a considerare l'idea di metterlo da parte, e scriverne un altro. Forse questo vi farà soffrire, ma sappiate che almeno i tre quarti di ciò che avete scritto andranno cestinati, perché saranno serviti a voi più che a un potenziale lettore. Prendetela come una palestra, senza troppi sentimentalismi, e vedrete che il prossimo sarà un successo.

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