martedì 4 giugno 2013

5 tips: il marketing del self-publisher



Come promesso la scorsa settimana, eccoci di nuovo con i five tips. Stavolta, parliamo del dopo-scrittura: i consigli che seguono riguardano infatti la promozione libraria, in particolare quella di chi ha scelto la via dell'auto-pubblicazione. Con l'avvertenza che, oggi più del solito, questi consigli non sono formule magiche ma solo un meccanismo d'approccio alla questione, tratto dai forum di discussione di Amazon.

1. Make your wish list
In altre parole, liberate la fantasia. I modi per far conoscere un libro sono infiniti, basta trovarli, immaginarli. E allora per un attimo fate conto di non avere limiti, né di tempo né di denaro, e pensate al miglior modo di pubblicizzare il vostro libro. Come in un brainstorming, non preoccupatevi se qualcosa sembra non avere senso.

2. Task, topic, target
A questo punto, mettete per un attimo da parte la vostra lista e pensate a quello che avete scritto. Per chi e per cosa? Di che si parla? Individuate l'obiettivo, l'argomento, i destinatari. Forse vi sembrerà una cosa stupida, ma non è affatto scontato avere le idee chiare in merito.
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3. What do you hope to achieve?
Ancora una cosa da chiarire prima della partenza: gli obiettivi. Senza negarvi un sogno, ma anche restando con un piede per terra, fissate un punto di arrivo che abbia almeno qualche aspetto di fattibilità e concretezza. Se puntate in alto, pensate alla possibilità di inserire delle tappe intermedie.

4. Know your promotional tools
Molti sognano di vedere il loro volume ovunque, sul web, sui giornali, in tv e sui manifesti per strada, ma per tanti è già un successo trovarlo nella libreria sotto casa. Il primo passo è dunque conoscere ogni strumento e capire che non tutti i media sono uguali e ognuno è utile solo nella misura in cui parla al target giusto, con le parole giuste.

5. Evaluate your progress
A questo punto siete partiti, con il giusto mix di fantasia e strategia. Ora però non pensate di andar dritto senza mai guardarvi intorno: siate critici e valutate il vostro percorso, correggete la rotta quando serve, accelerate o rallentate al momento giusto e, se necessario, ricominciate dal punto 1.




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