lunedì 20 maggio 2013

Salone del libro in diretta: Ebook usati


Il Salone del Libro 2013 sta per volgere al termine. Per quest'ultima giornata, abbiamo in sala Book to the future un incontro sul tema degli ebook usati intitolato "Ebook usati: la fine del mondo?", un argomento che abbiamo trattato già in passato sul nostro blog e che ha riscosso notevole interesse tra gli utenti. L'incontro è stato tenuto da Raffaella Agostini e Federico Zanardi Landi di Ip-Skill, un'azienda che si presenta come "un gruppo di professionisti specializzati nella tutela dei diritti di proprietà industriale ed intellettuale".

L'incontro non ha riguardato il caso specifico del brevetto di Amazon per gli ebook usati ma ha proposto un excursus dei precedenti e una proiezione sul futuro. Si comincia con alcuni semplici dati: negli Usa a fine 2012 il 33% dei lettori possiede un ereader, in Italia solo il 3% dei lettori legge abitualmente ebook. Un digital divide che però sembra prossimo a essere colmato: secondo gli studi, entro il 2015 il mercato digitale crescerà del 12%, e il numero di titoli in ebook è già in costante crescita. Con questa evoluzione del mercato, l'avvento dell'ebook usato paventato dal brevetto Amazon incuriosisce e al tempo stesso spaventa gli addetti ai lavori. Ma soprattutto pone degli interrogativi sulla fattibilità, sul meccanismo, e anche sull'aspetto legale. Ci sono infatti dei precedenti dai risultati non univoci.

Negli Usa la Corta Suprema ha stabilito la "dottrina della prima vendita", per cui chi acquista un'opera (in quella causa specifica, libri scolastici che uno studente thailandese comprava nei mercati esteri e rivendeva negli Stati uniti su ebay) può rivenderli senza chiedere il consenso del detentore del copyright.
Questa sentenza è stata però in parte ribaltata dalla stessa Corte nella causa tra la major Capitol Records e Redigi, un sito internet che metteva in vendita file musicali usati. In quel caso la Corte ha vietato la vendita di file usati senza il consenso del detentore.
In Europa le cose cambiano ulteriormente, perché una direttiva Ue segue la linea della prima sentenza americana, e quindi esclude la necessità di chiedere un'autorizzazione preventiva. A patto, ovviamente, che ci sia un sistema anti-copia funzionante, per cui il file originale non sia duplicato ma passi effettivamente da un utente all'altro.
E ora siamo all'ebook usato: non è ancora dato sapere in cosa consista tecnicamente il brevetto di Amazon (si tratta probabilmente di un "lucchetto" simile a quello di Redigi), ma soprattutto non è chiaro se lo utilizzerà davvero o se è una mossa per impedire ad altri di usarlo. In ogni caso, il sistema cloud di Amazon sembra fatto apposta per la vendita dell'ebook usato perché, come detto anche dagli esperti di Ip-Skill, chi acquista un libro su Amazon in realtà lo sta affittando.

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