venerdì 19 aprile 2013

Alla scoperta di… i finalisti del Premio Strega 2013/2



Ed eccoci alla seconda e ultima parte della rassegna dedicata ai 12 finalisti del Premio Strega. Il vincitore lo conosceremo il 4 luglio, ieri è stata la volta della prima sestina, ora in rigoroso ordine alfabetico gli ultimi 6.

Alessandra Fiori, Il cielo è dei potenti, e/o
Grande risultato per le edizioni e/o che riescono a portare in finale allo Strega un loro romanzo.
Il libro di Alessandra Fiori, scrittrice e blogger, ha per protagonista un politico della Prima Repubblica che, perso il potere, sente il bisogno di raccontare la sua scalata sociale partendo dagli anni '40 e arrivando ai giorni nostri, tra amori e compromessi.

Matteo Marchesini, Atti mancati, Voland
Quest'anno spazio anche alle piccole case editrici, ed è il caso della Voland di Daniela Di Sora, che non è solita pubblicare inediti italiani ma quando lo fa centra il bersaglio.
Opera prima di Matteo Marchesini, tutto ambientato a Bologna, è la storia di Marco, un giornalista alle prese con la stesura del suo primo romanzo e soprattutto con la ragazza che lo ha lasciato alcuni anni prima e che ora ricompare nella sua vita.

Alessandro Perissinotto, Le colpe dei padri, Piemme
In mancanza di un titolo Einaudi o Mondadori, tocca a Piemme fare il portabandiera del gruppo di Segrate allo Strega 2013, e questo basta a fare de "Le colpe dei padri" il grande favorito di questa edizione, anche se non sempre il favorito della vigilia prevale alla fine.
Si tratta comunque di un grande riconoscimento per Perissinotto, e anche per il genere noir a cui questo romanzo appartiene (ne avevamo parlato nei giorni dell'uscita).

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Romana Petri, Figli dello stesso padre, Longanesi
Romana Petri, traduttrice, saggista e direttrice della casa editrice Cavallo di Ferro, è l'unica della rosa ad essere già stata finalista in un'edizione dello Strega, per l'esattezza nel 1998.
Questo romanzo è la storia di Germano ed Emilio, figli dello stesso padre, come da titolo, ma di due donne diverse. Si rivedono dopo molti anni e, diversissimi tra loro, si ritrovano legati dal rapporto conflittuale con quel genitore ingombrante.

Walter Siti, Resistere non serve a niente, Rizzoli
Giocoforza l'altro grande favorito dello Strega 2013, sia per il peso della casa editrice sia per il nome dell'autore, il più autorevole e "anziano" della rosa di finalisti.
Il critico e saggista Siti si cimenta in un romanzo ambientato nella zona grigia tra criminalità e finanza. Un tema di stretta attualità che l'autore affronta attraverso gli occhi di Tommaso, giocoliere della finanza, che si muove in un mondo in cui tutto ruota attorno al possesso.

Simona Sparaco, Nessuno sa di noi, Giunti
La scrittrice e sceneggiatrice romana Simona Sparaco, che in passato si è cimentata con romanzi d'amore di un certo successo, affronta in questo nuovo lavoro un tema delicatissimo e quasi tabù, quello dell'aborto terapeutico.
È infatti la storia di una giovane coppia che, dopo aver inseguito per anni il sogno di avere un figlio, scopre all'improvviso che il bambino che hanno concepito "ha qualcosa che non va".

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