giovedì 18 aprile 2013

Alla scoperta di… i finalisti del Premio Strega 2013/1



Un "alla scoperta di…" in due puntate, oggi e domani, dedicato ai dodici finalisti del Premio Strega 2013. Oggi i primi sei, in rigoroso ordine alfabetico.

Lorenzo Amurri, Apnea, Fandango editore. 
È la storia autobiografica di Lorenzo, figlio d'arte dello scrittore Antonio Amurri, che a sedici anni fu vittima di un tremendo incidente mentre sciava con la sua fidanzata.
"Apnea" è la storia della sua odissea medica: paralizzato dal torace in giù, passa mesi di riabilitazione a Zurigo per riacquistare sensibilità alle mani e poter tornare a suonare l'amata chitarra. Ci riuscirà, a costo di dolore e fatica, e questo romanzo sancisce la rinascita e il ritorno alla vita.

Aldo Busi, El especialista de Barcelona, Dalai
A dodici anni dal suo ultimo romanzo, e a dispetto della decisione di non scrivere più, Aldo Busi è tornato un po' a sorpresa con questo romanzo ambientato nella Spagna zapaterista dei giorni nostri ma con l'eco ben presente del passato, da Goya alla dittatura franchista.
Non premiato dalla critica e dal pubblico come i suoi primi lavori, ma neanche oggetto di polemiche come le sue opere più recenti, "El especialista de Barcelona" è un romanzo sulla memoria molto apprezzato dagli appassionati di Busi.


Gaetano Cappelli, Romanzo irresistibile della mia vita vera, Marsilio
Specialista di titoli wertmulleriani (tra i precedenti, "Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo") il giornalista Gaetano Cappelli, collaboratore del Corriere della Sera e del Mattino, racconta la storia dello scrittore Giulio Guasso.
Una galleria di eventi e personaggi surreali accompagnano le vicissitudini di questo antieroe nato per essere un grande pianista ma spinto dal destino su altre strade.

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Matteo Cellini, Cate, io, Fazi
Un'altra opera prima, un romanzo triste e leggero particolarmente apprezzato dalla critica. La Cate che dà il titolo al libro è una 17enne obesa, che ogni mattina combatte una battaglia per affrontare gli altri nel suo stato.
Viene da una famiglia di obesi, mentre fuori per il mondo lei è anormale: perciò l'unico modo per sopravvivere è andare avanti a testa alta, sopportando soprannomi e umiliazioni, accontentandosi di essere il termine di paragone per tutto, perché nessuno è "più brutta, grassa o sola" di lei. In questo, una sorta di supereroina.

Paolo Cognetti, Sofia si veste sempre di nero, minimum fax
Tra i giovani scrittori italiani più interessanti e attivi, Cognetti entra tra i finalisti dello Strega grazie a questo romanzo formato da dieci racconti autonomi con una stessa protagonista: Sofia, appunto.
Cognetti quindi non abbandona il suo genere preferito (è stato spesso accostato a Carver) ma lo piega alle esigenze del romanzo per narrare la vita di una donna nel corso di trent'anni di storia, dall'infanzia alla maturità.

Paolo Di Paolo, Mandami tanta vita, Feltrinelli
Altro giovane promettente della scena letteraria italiana – e particolarmente precoce visto che a meno di trent'anni ha già un impressionante curriculum di pubblicazioni e collaborazioni – Di Paolo è tra i favoriti dello Strega grazie a un romanzo in cui racconta la vita di Piero Gobetti attraverso lo sguardo fittizio di uno studente, Moraldo, che vive a contatto con il giovane Piero nei mesi più significativi della sua vita, e parlando così anche delle illusioni e delle aspirazioni dei giorni nostri.

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