martedì 12 febbraio 2013

Il Papa che parlava con i libri



Oggi è giorno dei consigli di scrittura, e avevamo in programma l'avvio di una nuova rubrica che succedesse ai "Five tips". Intanto però la cronaca ci ha sorpresi con una notizia che ha mandato in tilt il sito dell'Ansa, e non ci sembrava il caso di ignorarla. Ma non preoccupatevi, sempre di libri si parla.

Non è stato certo un papa mediatico, quello che ieri ha dato la notizia delle sue dimissioni. Almeno non come e quanto il suo predecessore. Eppure, silenzioso, ha portato avanti molte delle "rivoluzioni" di Giovanni Paolo II. Lo ha fatto a modo suo, con lo studio e la ricerca, con l'intento di dare un fondamento "scientifico" e magisteriale al rinnovamento della Chiesa. E i numerosissimi libri che ha pubblicato lo confermano.

Naturalmente tutto inizia con le encicliche. "Deus caritas est" è stata la prima, "Caritas in veritate" l'ultima. Al centro, un grande discorso sul senso del credere oggi, e del vivere la cristianità, discorso ancora aperto dal momento che si è appena aperto, proprio per volontà dell'ormai dimissionario Benedetto XVI, l'anno della fede. Tra i libri scritti durante il pontificato, quelli tratti da discorsi pubblici e quelli ri-editi con l'elezione a pontefice, i volumi che portano il nome di Joseph Ratzinger sono decine. Noi ne abbiamo scelti 3, quelli attraverso cui a nostro avviso si è meglio espresso il suo pontificato. Eccoli, in ordine di pubblicazione.
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Dio è carità.
La prima lettera enciclica di Joseph Ratzinger da Papa, firmata il 25 dicembre 2005: per il cristiano, la scelta fondamentale nella vita è credere all'amore di Dio.
Così, a pochi mesi dall'inizio del suo pontificato (iniziato il 19 aprile 2005), il neo-papa segnalava sin da subito l'intenzione di concentrarsi sulle peculiarità del Dio cristiano, ribadendo d'altronde la superiorità di questa fede sulle altre, contro ogni pericolo di relativismo.
Libreria editrice vaticana, 2005
Gesù di Nazaret.
Lo chiamavano "il teologo" sin da quando era consigliere di Giovanni Paolo II, ma una volta divenuto Papa non ha mai dimenticato la dimensione umana del credo. L'amore di un Dio che ha donato il suo figlio perché l'uomo credesse continuava insomma a essere al centro degli scritti di Benedetto XVI, ma soprattutto continua l'intenzione di conciliare la fede con lo studio storico e filologico dell'epoca.
Rizzoli, 2007
Luce del mondo
Ecco quello che può essere considerato il volume più importante del pontificato, perché in una conversazione con il giornalista tedesco Peter Seewald Benedetto XVI ha affrontato i temi più delicati del rapporto tra la chiesa e la vita quotidiana, con affermazioni coraggiose che hanno chiarito ogni dubbio sul suo presunto conservatorismo.
Mondadori, 2012



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