martedì 5 febbraio 2013

5 tips: scrivere un thriller


Come anticipato, la rubrica five tips si prenderà, diciamo così, una pausa. Per far spazio a qualcosa di più "nostrano", ma di questo parleremo la prossima volta. Intanto, abbiamo pensato di salutarvi con il genere più anglofilo che ci sia, il thriller.

Molti pensano che faccia rima con best-seller, ma il genere non basta. Bisogna saperci fare, conoscerlo, e soprattutto fare delle scelte precise, perché ormai la nostra cultura letteraria e televisiva è così intrisa di thriller che orientarsi può diventare difficile.

1. Don’t forget jeopardy. 
Cosa distingue un thriller da un tradizionale giallo o crime fiction? Il brivido. Allora, lasciate perdere un detective che con tanta pazienza componga i pezzi del mistero per poi risolverlo e spiegarlo al lettore: il protagonista deve essere in pericolo, fino a rischiare la vita se necessario. Non siate generosi con lui, fategli capitare il peggio.
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2. Give the protagonist a tight time limit, and then shorten it.
Ora che il vostro investigatore è in pericolo… fatelo correre! Tecnicamente lo chiamano "timing": è una deadline, è il momento entro cui o il protagonista porta a termine la propria impresa o niente. È qualcosa che scandisce il ritmo della narrazione, che deve essere presente in ogni romanzo, e nel thriller ancor di più.

3. Humor is a bitch.
Anche se ne siete all'altezza, anche se il vostro protagonista è davvero brillante, attenti all'umorismo.
Perché ci sono due casi: o il lettore non lo apprezza, e a quel punto si sentirà preso in giro e deciderà che siete dei presuntuosi, oppure lo apprezzerà a tal punto da dimenticare il brivido di cui sopra. Ora, senza per questo bandire ogni cenno di sorriso, ricordate che l'umorismo, e il conseguente tentativo di sdrammatizzare, è un'arma a doppio taglio, da usare con cautela.

4.  Be yourself.
No, non è un invito alla sincerità. Perché si sa, la letteratura è finzione. Solo, trovate la vostra. Avrete sicuramente dei testi di riferimento o dei libri di culto. Eppure, arriva il momento di metterli da parte perché soprattutto trattandosi di romanzi di genere l'innovazione deve essere uno dei primi obiettivi della scrittura.

5. For each chapter, identify a purpose. 
Questa, più delle altre, è quella che si definisce un'americanata. Per fortuna, ci sono altri modi di legare a sé il lettore, e non è detto che la "funzione drammatica", quella che porta avanti la trama, sia la più importante. Solo, quello che possiamo imparare dai colleghi d'oltreoceano è che non si scrive nulla senza un motivo, o almeno non si pubblica. Perciò, cercate di non affezionarvi troppo alle vostre idee, e chiedetevi sempre se davvero quel capitolo, quella riga, quella parola avrà un senso anche per il lettore. Se volete che ce ne sia almeno uno (di lettore), non scrivete mai per voi stessi.

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