martedì 22 gennaio 2013

5 tips: scrittura narrativa e descrizioni


Oggi la nostra rassegna di consigli anglosassoni si sofferma sulle descrizioni, passaggio obbligato per chiunque si cimenti nella scrittura narrativa.

C'è chi le ama e chi invece ne farebbe volentieri a meno, la verità è che le descrizioni sono talmente difficili da scrivere che spesso o sono perfette o niente. Noi personalmente amiamo quelle ricche di pathos del Grande Gatsby ma anche quelle intriganti e dettagliate dei Maigret, eppure non restiamo indifferenti alla minuzia di J. K. Rowling o alle sintesi perfette del minimalismo.

1. Slow it down
Se finora vi siete fatti prendere dalla foga della storia, è il momento di fermarvi un attimo. Chiudete gli occhi e immaginate la scena, cercate di averla ben chiara nella vostra mente. Visualizzate. Le descrizioni hanno bisogno del loro tempo per venire a galla, perché bisogna guardare il paesaggio, riempirlo di dettagli, decidere quali toni avrà, cosa vi serve e cosa no.

2. Give your readers the full experience
Ricordatevi che l'uomo ha 5 sensi, perciò se utilizzate solo la vista la vostra descrizione sarà quanto meno riduttiva. Pensate agli odori, ai suoni, al tatto e perché no anche ai sapori, se può tornarvi utile. Questo non significa certo che dovete dire tutto, neanche foste Huysmans o Zola. Si tratta invece di dare al lettore la sensazione di un'esperienza – scusate la banalità ma è così – a 360°, mentre in realtà lo state indirizzando esattamente verso le vostre conclusioni e il vostro punto di vista.
scrivilo per noi



3. Don't be general
Fatta le dovute premesse, arrivate finalmente a scrivere e questa è una regola che vale sempre, non solo nelle descrizioni: non siate generici. La lingua italiana è ricchissima di varianti semantiche, quindi mai usare parole che non aggiungono niente a ciò che il lettore già sa. Pensate al verbo "camminare": quanti modi ci sono di farlo?

4. Find the mood of the scene
Nessuna descrizione è fine a se stessa. Trovate l'anima della scena, la sua intenzione, come direbbe un regista. Nulla dovrà essere casuale, ma tutto dovrà convergere verso i sentimenti e le atmosfere che volete veicolare. Senza essere didascalici naturalmente, perché dovete guidare il lettore senza che lui se ne accorga.

5. Go on with your story
Abbiamo iniziato dicendovi di prendere una pausa… ma la storia non si ferma mai! Perciò non indulgete in descrizioni per il puro piacere di farlo, ricordate che c'è qualcuno che aspetta che l'azione prosegua. Del resto non è detto che i passaggi descrittivi debbano necessariamente rallentare il ritmo, perché se ben fatti possono anche accelerarlo e aumentare la tensione narrativa.

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