martedì 13 novembre 2012

Consigli di un talent scout: i personaggi


Quarto appuntamento con Vittorio Severini, dopo i consigli sulla voce dell'autore, i generi letterari e la presentazione del manoscritto.
Oggi si entra nel vivo dell'atto creativo, e in particolare della narrazione: parliamo infatti dei personaggi.

Dei personaggi direi innanzitutto che voi autori siete in cerca di loro più di quanto loro non lo siano di voi. O meglio, ne avete un disperato bisogno, ma spesso non lo sapete ed è per questo che vi sembra non siano mai abbastanza buoni. Chiedete loro di essere a tutto tondo, consistenti, sfaccettati, indimenticabili. Ma voi cosa gli date in cambio?

Volete che il vostro personaggio abbia il carisma di un Bel Ami, il fascino avventuroso di un Robinson Crusoe, gli amorosi tormenti di Anna Karenina e la saggezza di tutte le quattro Piccole Donne messe insieme. Ma soprattutto, che siano originali.



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Innanzitutto, mettete da parte la distinzione tra personaggi tondi e personaggi piatti. Il personaggio ha una sola caratteristica che lo renda degno di chiamarsi tale: la coerenza. Non ci vuole per forza un protagonista brillante, e nemmeno d'altra parte lo Zeno di turno. Ancora, non è detto che ci sia bisogno di una backstory megagalattica da tirare fuori al momento giusto. Ci vuole invece la coerenza che lo faccia muovere nel mondo che avrete creato per lui (e anche di questo ci sarebbe da parlare, magari la prossima volta), ci vuole da parte vostra un profondo sforzo di identificazione nella sua umanità.

Proprio per questo, il secondo errore da evitare sono i giudizi: né da parte sua su altri personaggi, a meno che non siano funzionali alla storia, né soprattutto da parte vostra nei suoi confronti. Ne parlavamo proprio lo scorso venerdì a proposito di "The casual vacancy", il nuovo libro di J. K. Rowling: nel momento in cui l'autore giudica, nel momento in cui non ama il più perfido e ignobile dei suoi personaggi, non c'è magia che tenga.

Infine, non smettete mai di cercarli: ormai tra personae e personaggi anche la filologia non sa più chi viene prima e chi dopo, chi è quello vero e chi quello inventato. Voi però sappiate che dal momento in cui date vita a uno di loro questi continuerà a vivere, e voi dovrete avere il coraggio di seguirlo se davvero volete che venga fuori una bella storia. E, se qualche volta lo perderete di vista, di cercarlo e ritrovarlo.

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