giovedì 18 ottobre 2012

Anobii, Zazie, Librocadabra: quando la lettura è social



In un'epoca in cui tutto è "social", dall'informazione alle campagne elettorali, anche la lettura non può che adeguarsi e cercare canali di diffusione e condivisione sulle piattaforme della Rete. Abbiamo perciò pensato di andare a scoprire dove e come i lettori condividono le loro passioni, fermo restando che Facebook e gli store on-line come Amazon, creando un network di amicizie e scambio di opinioni, fanno concorrenza serrata alle piattaforme dedicate esclusivamente ai libri.

aNobii Nato nel 2005 come semplice scaffale on-line in cui tutti gli utenti possono aggiornare le loro letture, ha colmato un vuoto e si è rapidamente affermato a dispetto di alcuni difetti strutturali. Se infatti il social network facilita l'aggiornamento dello scaffale associando automaticamente il numero Isbn alle edizioni, le cose non vanno altrettanto bene per le edizioni più vecchie prive di codice, con il risultato di creare doppioni o asset non accurati. Ma soprattutto per molto tempo aNobii è stato afflitto da una lentezza cronica che ha reso quasi impossibile la navigazione. Qualcosa è cambiato l'anno scorso, quando la piattaforma è stata acquistata da una startup inglese che faceva capo alla multinazionale HMV Group. La nuova dirigenza, oltre a potenziare il sito e a risolvere i problemi di navigazione, ha avviato accordi con le case editrici britanniche Random House, Penguin e HarperCollins per un "aNobii 2.0" in cui fosse presente una piattaforma per acquistare libri e ebook. Una novità che ha fatto storcere il naso agli appassionati e che, a parte una fase di sperimentazione solo in Gran Bretagna, non è mai davvero partita. A giugno HMV ha passato il controllo di aNobii alla compagnia di supermercati inglese Sainsbury che ha detto di voler entrare nel mercato degli ebook.
Per il momento aNobii rimane quello che tutti conosciamo, uno scaffale virtuale su cui aggiungere e commentare le proprie letture, ma nei prossimi mesi qualcosa potrebbe cambiare.


Zazie. Nato l'anno scorso per iniziativa della società italiana DigitPub, la stessa che è alle spalle di BookRepublic, il principale store italiano di ebook, e di 40k, la casa editrice specializzata in pubblicazioni digitali, è ancora in fase beta. Per ora sembra solo un clone di aNobii: eredita la struttura della libreria in cui inserire le proprie letture (con un comodo sistema di importazione dello scaffale di aNobii), e aggiunge la possibilità di abbinare a ogni libro un "mood", uno stato d'animo tra quelli suggeriti dal sito. Recentemente è stata implementata la possibilità di accedere tramite l'account Facebook, un'opzione utile sia per evitare una nuova registrazione, sia per avere un network da subito "movimentato". Ciononostante il sito non sembra ancora aver preso piede, e soprattutto non si è differenziato da aNobii, anche se il fatto di essere made in Italy sicuramente favorisce la crescita di rapporti con utenti del nostro paese senza le barriere della lingua. Vedremo se, uscito dalla fase beta, Zazie.it riuscirà a emergere, magari rappresentando una valida alternativa per i nostalgici di aNobii quando questo dovesse trasformarsi in store on-line.

Librocadabra. È l'ultimo nato tra i social network per la lettura, e non esiterei a definirlo una genialata del marketing. Ideato dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol (Longanesi, Guanda, Nord, Salani, ecc. ecc.). Accedendo tramite il proprio account di Facebook e installando la app, si ottiene uno scaffale con i libri consigliati in base ai propri interessi, ai "mi piace" e agli amici. Libri, neanche a dirlo, tutti pubblicati dal Gruppo Gems, che è possibile acquistare in ebook o su ibs, e di cui è possibile sfogliare on-line in anteprima le prime 15-20 pagine. Inoltre, inserendo i compleanni degli amici, si riceverà un memo con la possibilità di regalare un libro o un ebook. Insomma, un modo decisamente interessante di inserire l'e-commerce in un social network senza farlo diventare fastidioso, perché chi vuole semplicemente condividere o esplorare le librerie può farlo tranquillamente, sfogliando anche le anteprime, senza troppo disturbo.

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